Corbo: “Napoli, sono due i motivi della sconfitta. Lasciate che Gattuso si calmi, poi…”

Attraverso il quotidiano La Repubblica, il giornalista Antonio Corbo ha analizzato Napoli-Spezia e gli strascichi che lascia sul cammino degli azzurri in stagione e le conseguenze che può avere su Gattuso.

Di seguito alcuni stralci dell’editoriale:

Lasciate che si calmi Gattuso. Forse è ancora presto, l’immensa delusione non consente di rimettere ordine tra pensieri che si sommano e confondono. Ci si mette alla fine pure Vincenzo Italiano, allenatore che ha la cruda lealtà di dire che il suo Spezia ha vinto giocando la partita peggiore. È ancora presto perché il troppo emotivo mediano dei trionfi milanisti accetti il paradosso più amaro. Il suo Napoli ha perso la terza partita interna subendo il secondo gol mentre era da tre minuti in superiorità numerica. È ancora presto perché allenatore e squadra si liberino dell’inganno più perfido: considerare illogico il tonfo di ieri”.

I motivi della sconfitta del Napoli secondo Corbo

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images )

“Il primo, la serie ininterrotta di chiaroscuri. Ventotto punti in 15 partite giocate sono un bilancio discreto, e forse di più. Ma la media punti (1,86) è penalizzata da ben 5 sconfitte. La continuità è palesemente compromessa da comportamenti contraddittori: il primo tempo di ieri è gravemente diverso da quello di Cagliari, dove Zielinski disputò una delle migliori gare della sua carriera italiana, certificata da due dei quattro gol del Napoli. Lo stesso Zielinski ieri ha meritato la sostituzione per la sua evanescente partecipazione.

L’altro equivoco è quello del lessico. Che significa cattiveria, veleno, furore? Tradurre in rete la superiorità sull’avversario richiede una sola qualità: la capacità realizzativa. Quindi: lucidità, precisione nel tiro, tempi. Se si sbagliano millimetri o attimi si finisce per contare le impalpabili occasioni da gol, non i gol.

La serie di conclusioni svanite ha cause anche qui contraddittoriegiocatori troppo superficiali o troppo emotivi, perché sbagliano tanto? L’insuccesso può forse condurre ad una diversa origine: l’imperfezione. Non è tollerata in una squadra forte, credibilmente lanciata verso grandi traguardi. Se il bomber del Napoli in campionato è Lozano con 7 gol, al tredicesimo posto tra i cannonieri, si intravvede forse la realtà. C’è un limite in questa squadra. Quante tonnellate di veleno occorrono per eliminare cifre così avvilenti? La valutazione generale sui carati del Napoli non può prescindere infine da una affannata ricerca di formule”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy