Avv. Coppola: “Le Curve chiedono tolleranza e non impunità! Il Comune può mediare”

A Radio Marte nel corso di “Si Gonfia la Rete” è intervenuto l’avvocato Emilio Coppola. Assiduo frequentatore dello stadio, il legale ha parlato della situazione complicata dal Regolamento d’uso dell’impianto. Di seguito le sue dichiarazioni: “I facinorosi vanno puniti, ma le curve non chiedono impunità chiedono qualcosa di diverso. Che nei settori centrali adibiti al tifo organizzato il regolamento d’uso venga applicato. Tuttavia che venga tollerato il cambio di posto. Inoltre che sia consentito a chi dirige i cori di farlo senza beccarsi una sanzione. Anche perché alla seconda sanzione scatta il DASPO “.

Coppola sulle soluzioni possibili

L’avvocato Coppola spiega le intenzioni del tifo azzurro: “I ragazzi delle curve hanno chiesto un incontro che non è possibile, regolamento alla mano. Ecco perché abbiamo investito il Comune di Napoli, che però può solo sollecitare la costruzione del palchetto per i lanciacori. Il San Paolo è uno stadio sicuro. Problemi di ordine pubblico non ne ricordo a memoria da almeno un decennio. Per cui un’applicazione troppo severa del regolamento non credo sia opportuno. A Bergamo sono state fatte delle posizioni per i lanciacori. A Roma sono stati costruiti i palchetti, a Napoli invece la sensazione è che ci si voglia sbarazzare delle curve. Il Comune può fungere da mediatore, ma ha solo un ruolo marginale. Andrebbe fatto un tavolo tra questura, calcio Napoli e tifosi, ma dovrebbe esserci la volontà di tutte le parti. Mi auguro che ciò accada anche perché ci sentiamo defraudati di una passione. Non è un caso se il Napoli ha conquistato 0 punti nelle gare in cui mancavano le curve.”

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