Chiariello: “Ospina, errore e poi fenomeno. In finale tocca a Meret dimostrare”

L’editoriale di Umberto Chiariello in onda su Canale 21, all’indomani di Napoli-Inter. Gli azzurri conquistano la finale di Coppa Italia, ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it:

“Ho fatto uno studio sociologico su una nuova categoria, che non è affatto nuova ma vecchia come il cucco, di una particolare genia di napoletani. Sono gli incontentabili, quelli che durante il lockdown dicevano ‘pensate al pallone quando muoiono le persone’, quelli che ripartono in tutte le industrie e il pallone è l’ultima cosa. Quelli che ‘ma tanto si ferma di nuovo’ e c’è il nuovo protocollo. ‘Eh… ma senza tifosi chi lo guarda?’ E stavamo tutti incollati al televisore. Quelli che ‘ ma ormai il calcio a chi interessa?’ Juve-Milan 8 milioni di spettatori, share del 34%. Ieri Napoli-Inter 32% di share con 7 milioni di spettatori. Cifre mostruose per la Rai. Però oggi gli insaziabili ‘ma che vittoria è? Ma quando gioca male il Napoli di Gattuso? L’Inter avrebbe meritato di passare’. Ma perché all’andata chi ha giocato? Il giudizio si fa su 90 o 180 minuti?”.

Chiariello: “Ospina ha sbagliato, ma poi ha fatto il fenomeno”

Ospina, il futuro
Ospina (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

C’è stato un portiere che prima ha sbagliato e poi ha fatto il fenomeno per tutta la gara, che ha avviato anche l’azione del pareggio e che gioca con la maglia del Napoli. Quando para Handanovic con la maglia dell’Inter va bene a tutti. Quando Handanovic si addormenta sul gol della Juventus… Ancora non mi scende l’arbitrato di Orsato. All’Olimpico il 17 ci saranno oltre 10 milioni di telespettatori probabilmente, in uno stadio vuoto. Non so se è vero che ci sarà Mattarella. Si affronteranno le sue vere protagoniste di questi anni. Perché se è vero che la Juventus è stata l’assopigliatutto e ha vinto a ripetizione campionati e Coppe Italia, è anche vero che quando in Coppa si ritrova il Napoli quasi sempre soccombe. Nell’era De Laurentiis una sola volta ha alzato il trofeo in faccia al Napoli e il Napoli quasi si rifiutò di presenziare alla cerimonia perché si sentì defraudato. A Pechino, dalla banda di Mazzoleni che parlando macedone espulse il povero Pandev. Il Napoli ha vinto la Supercoppa a Doha, in Coppa nel 2012 e l’uomo del match fu Lavezzi che si guadagnò il rigore realizzato da Cavani e Hamsik raddoppiò”.

La finale con la Juventus: tocca a Meret

Gattuso scaramanzia Napoli
NAPLES, ITALY – JANUARY 26: Gennaro Gattuso SSC Napoli coach and Lorenzo Insigne of SSC Napoli celebrate the 2-0 goal scored by Lorenzo Insigne as Douglas Costa of Juventus reacts during the Serie A match between SSC Napoli and Juventus at Stadio San Paolo on January 26, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

“Quindi ora tutti a dire che la Juve vince facile, che è più forte, che non c’è partita se il Napoli è quello di ieri. Ogni partita fa storia a sé. Il Napoli in questo momento è squadra coriacea, vera. Il Napoli di prima del lockdown di Gattuso avrebbe preso tre gol, ora ha un atteggiamento tattico più prudente. Si sa difendere, quando riparte è letale e sa fare. Quando si accendono Insigne e Mertens diventa mortifera. Gattuso ha dimostrato una grande intelligenza nel non rischiare i diffidati: Mario Rui e Fabian Ruiz entrato nel finale. Soltanto Ospina che ha pagato dazio, facendosi ammonire. Adesso ci sarà la grande occasione per Alex Meret di dimostrare che è un grande portiere. Ospina ieri ha consegnato al Napoli la possibilità di alzare la Coppa. In questi casi si dimostra di avere la tenuta giusta se sei un campione, la pressione per Meret sarà tantissima. Mi auguro che dimostri che è un vero erede di Dino Zoff. La differenza tra i portieri la fa la testa”.

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