L’editoriale di Chiariello: “Ancelotti si doveva schierare, o col Presidente o con la squadra”

Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto su Canale 21 nel corso di Campania Sport con il suo editoriale in cui ha parlato del momento negativo del Napoli e di tutto quello che potrebbe succedere dopo l’ennesimo risultato deludente.

Le Parole

Le persone si stanno preoccupando, mi chiedono ‘ma non è che facciamo la fine della Fiorentina?‘, cioè passare in poco tempo da essere secondi in classifica alla retrocessione, proprio come successe alla Viola del ’93-’94. Ed anche lì si passò dall’esonero di un grande allenatore, anche se per motivazioni che andavano oltre i risultati calcistici.

Questa preoccupazione aumenta sempre di più, gira in rete un video di UdineseNapoli in cui Mario Rui cerca di andare in contropiede, nota che i compagni sono tutti fermi e gli dice letteralmente brutte parole. Un’altra prova che la squadra ha perso completamente la testa.

Manolas uscito arrabbiatissimo dalla gara con la voglia di ricucire lo strappo, Zielinski si è impegnato alla morte ed è uno di quelli che vuole ricucire lo strappo. Insigne sostituito dopo una prova incolore è rimasto nello spogliatoio. Mertens e Callejon, oggetti dello scandalo, sono due fantasmi. A questo punto dobbiamo chiederci tutti, è il caso di cambiare Carlo Ancelotti?

La squadra per tutta la settimana pensa alle multe, chiamano gli avvocati 6-7 volte al giorno. Sono terrorizzati da quello che il Napoli potrebbe fargli, me lo hanno riferito gli avvocati stessi!

La squadra non c’è perché pensa a questo. Se anche cambi Ancelotti non si otterrà nulla, soprattutto se pensiamo ai sostituti, che potrebbero solo peggiorare la situazione.

De Laurentiis, tu hai fatto i guai e tu li risolvi! Puoi avere tutte le ragioni del mondo ma hai un torto gravissimo, un Presidente deve essere garanzia, deve spegnere il fuoco non accenderlo. Se vuoi recuperare questa stagione, devi tranquillizzare la squadra e metterti d’accorto con loro per le multe, gli serve fiducia. Solo tu per primo puoi sciogliere il nodo, Ancelotti per secondo, che deve dimostrare questa leadership che è tanto famosa.

Ancelotti si doveva schierare, o con la squadra o con il Presidente. O con me o contro di me“.

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