Caso Suarez, la Juve prova ad uscirne: nessun bianconero nel registro degli indagati

Stando a quanto riferisce l’edizione odierna de La Repubblica, i bianconeri provano ad uscire indenne dal ciclone scatenato dal caso Suarez. Sul quotidiano, oggi in edicola, si legge che “la Juventus prova a tirarsi fuori dall’affaire Suarez e da quell’esame di italiano ritenuto dagli inquirenti «un’autentica farsa”.

Di seguito uno stralcio di quanto analizzato.

“I tre legali della società bianconera citati nell’inchiesta di Perugia e non indagati sono arrivati negli uffici dei pm alle nove di mattina e ne sono usciti alle cinque del pomeriggio. Si sono detti sereni e soddisfatti per aver potuto spiegare nel dettaglio le tre telefonate intercorse con Simone Olivieri, il direttore generale dell’Università per Stranieri sotto inchiesta per violazione di segreto, falso ideologico e corruzione. Nessun tesserato della Juve risulta iscritto nel registro degli indagati”.

Caso Suarez, la reazione del Codacons

Caso Suarez
(Photo by David Ramos/Getty Images)

 

Non finiscono le polemiche per il caso Luis Suarez, che aveva passato il suo esame di Italiano grazie all’aiuto dei dirigenti della Juve, stando alle notizie che circolano da una settimana a questa parte. Il Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha commentato il caso. Secondo quanto riportato dal loro sito ufficiale, la Juve rischierebbe addirittura la Serie B se risultasse coinvolta.

Il presidente dell’associazione in questione, Marco Donzelli, ha commentato così il caso: “La Juventus deve retrocedere in B se ha truccato l’esame di italiano di Luis Suarez. Se verrà confermato il coinvolgimento diretto del club bianconero, finalizzato a truccare l’esame per la cittadinanza italiana del calciatore Luis Suarez, è necessario che la F.IG.C. sanzioni duramente il club bianconero, in quanto ne va della regolarità del campionato italiano di Serie A. 

Con tutti gli interessi, anche economici, che ci sono in gioco il presunto tentativo del club bianconero di assicurarsi uno degli attaccanti più forti d’Europa, truccando un esame, deve essere sanzionato con decisione. Per questo motivo, a norma dell’articolo 32 del Codice di Giustizia Sportiva, chiediamo la retrocessione della Juventus.

Le parole del magistrato della Procura di Perugia: “Sono indignato per quanto successo finora, compreso l’assembramento dei mezzi d’informazione oggi sotto alla Procura. Faremo in modo che tutto questo non accada più”.

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