Giordano: “Napoli, impresa possibile a Barcellona. Si può salvare la stagione”

Bruno Giordano, storico ex attaccante del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Roma. Si parte dalla difficile situazione coronavirus in Serie A, ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it:

“C’è stato un po’ di caos dovuto a mancanza di chiarezza. Avrebbe dovuto procedere subito con quello che si sta facendo in questi giorni. Si è perso tempo, ma ora si sta rimediando. La cosa più semplice era chiudere gli stadi e giocare a porte chiuse. L’hanno capito con un po’ di ritardo, ma l’importante è che l’abbiano capito e che si riprenda a giocare”.

Il Napoli si ferma senza giocare per due settimane. Fattore positivo o negativo? “Dipende da caso a caso, contano molto gli infortuni. Chiaro che è una situazione un po’ sfalsata, alcune squadre giocheranno in una settimana tre partite mentre altri staranno fermi dieci giorni senza giocare. Ma se vogliamo andare avanti nel calcio è chiaro che un sacrificio da una parte o dall’altra va fatto”.

Gattuso sceglie Mertens e Callejon
NAPLES, ITALY – FEBRUARY 29: Dries Mertens and Giovanni Di Lorenzo of SSC Napoli celebrate the 2-0 goal scored by Giovanni Di Lorenzo during the Serie A match between SSC Napoli and Torino FC at Stadio San Paolo on February 29, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Giordano: “I tifosi del Napoli al San Paolo sono importanti”

“Vale un po’ per tutti. Certamente l’appoggio di uno stadio, di una tifoseria come quella del Napoli è importante. Ma anche le altre squadre con presenze minori hanno sempre bisogno dell’apporto del pubblico. Dovranno essere bravi i giocatori a concentrarsi minuto dopo minuto in stadi vuoti. A me è capitato contro il Real Madrid in Champions League. È un po’ surreale la situazione che si viene a creare, sembra una partita quasi virtuale. Devi essere, appunto, concentrato e devi avere punti di riferimento. La partita è un po’ diversa dato che il giocatore è abituato ad applausi e fischi e mancando questo qualcosa cambia anche in campo.

Gattuso ha ricompattato il gruppo e non mi sembra poco perché questa sembrava una squadra dove ognuno andava per la propria squadra. È stato bravo a ricompattare, a dare una nuova solidità alla difesa. Ancora non è un Napoli spumeggiante come ci si aspettava ad inizio stagione – perché i giocatori ci sono – ma è un Napoli che si sta riprendendo nella maniera giusta con la speranza che da qui a fine stagione possa essere una squadra sempre migliore”.

Barcellona-Napoli, impresa possibile?

“La prima partita ha dimostrato di sì. Certo, giocare a Barcellona, al Camp Nou, non è affatto semplice, perché lì i blaugrana diventano quasi imbattibili. Ma hanno dimostrato qualche difficoltà, anche in campionato. Credo che se il Napoli riuscirà a tenere un ritmo alto può creare veramente grandi difficoltà.

Gara a porte aperte, scelta giusta? Sì. Lì il problema non c’è e quindi si può fare tranquillamente. È chiaro che uno deve chiudere le porte dove sussiste il problema, ma se non c’è pericolo è giusto che il tifoso vada allo stadio.

Il Napoli può salvare la stagione facendo il miracolo a Barcellona – si avvia alla conclusione Giordano –. Passare il turno di Champions League sarebbe qualcosa di incredibile. Vediamo anche la Coppa Italia come andrà e soprattutto come evolverà la situazione, dato che al momento non si capisce quando ci saranno le semifinali e l’eventuale finale. Ma adesso dare dimostrazione di quanto si sta facendo, ovvero che il Napoli è in crescita partita dopo partita, sarebbe molto importante. Non solo per il momento attuale, ma anche per dimostrare che i giocatori del Napoli sono all’altezza per ricominciare la stagione prossima da protagonisti”.

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