Juve, Bonucci: “Siamo stati fermi 70 giorni, non siamo abituati. Infortuni? Rischio elevato”

Il difensore della Juventus, Leonardo Bonucci, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole in merito alla ripresa della Serie A.

“Siamo atleti non abituati a fare una pausa così lunga, a spezzare a metà la stagione, a dover ripartire come fossimo di nuovo in ritiro precampionato. Non è mai successo. Quando ci fermiamo, d’estate, abbiamo un obiettivo, delle date in base a cui programmiamo la nostra preparazione. Siamo stati fermi 70 giorni, non uno. E da ora dovremo giocare tre volte a settimana. I rischi sono evidentemente alti. Ma cosa potevamo fare?”.

Bonucci sull’attaccante più difficile da marcare

Bonucci

Dico Zapata. È grande, spigoloso, ha potenza, è rapido. Quando lo affronto ho un pensiero in più. I grandi giocatori colpiscono appena perdi concentrazione. Lo vedo in allenamento con Ronaldo, Dybala, Higuain, Douglas Costa. Appena sei meno presente, ti fulminano”.

Su Sarri ed Allegri

“Le differenze tra Sarri ed Allegri sono evidenti. Allegri è bravissimo a gestire lo spogliatoio, i momenti più difficili di una stagione, a far capire alla squadra come gestire il tempo di un match. Lui, nei suoi cinque anni, in questo è stato un maestro. Sarri è un meticoloso, appassionato di tattica, a cui piace far giocare bene la squadra. Ha imparato anche lui, in questi mesi di Juve, cosa significa stare nel mondo bianconero, in cui, per l’esposizione, non viene mai perdonato nulla”.

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