Coronavirus, il bollettino della Protezione Civile di oggi 19 settembre

Bollettino coronavirus 19 settembre | Come di consueto, la Protezione Civile rende noto intorno alle ore 17 il bollettino dei casi odierni da Covid-19. Aggiornato il numero dei casi positivi, dei decessi e dei guariti. I dati sono stati raccolti nelle ultime 24 ore su tutto il territorio nazionale.

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Coronavirus, il bollettino di oggi 19 settembre

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I DATI DI OGGI

• 1638 contagi • 24 morti • 909 guariti

ANSA – Numero di focolai in aumento in tutta Italia

“Il numero di casi di Covid 19 aumenta per la settima settimana consentiva, l’Rt si pone di poco al di sopra di 1. Ci sono dei focolai diffusi nel Paese, l’età media sta aumentando ed è di circa 41 anni. Questo vuol dire che evidentemente c’è trasmissione intra-familiare, cioè il virus passa dai più giovani alle persone più anziano. Questo spiega un certo aumento lento ma graduale nelle ospedalizzazioni” . Lo ha detto il capo del dipartimento prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza commentando i dati dell’ultimo Monitoraggio dell’Iss.

Nella settimana di monitoraggio 7-13 settembre sono stati riportati complessivamente 2397 focolai attivi di cui 698 nuovi, entrambi in aumento per la settima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2280 focolai attivi di cui 691 nuovi), secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. Questo comporta , si sottolinea, “un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus”.

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Aumenta l’età media dei pazienti

Nelle due ultime settimane si è osservato un “aumento significativo dell’età mediana alla diagnosi. Questo è probabilmente dovuto ad una trasmissione dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, soprattutto all’interno della famiglia: questo si riflette in un maggiore impegno dei servizi ospedalieri”. Si raccomanda quindi di adottare “tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare”. (ANSA)

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