Coronavirus, il bollettino della Protezione Civile di oggi 1 settembre

Bollettino coronavirus 1 settembre | Come di consueto, la Protezione Civile rende noto intorno alle ore 17 il bollettino dei casi odierni da Coronavirus. Aggiornato il numero dei casi positivi, dei decessi e dei guariti. I dati sono stati raccolti nelle ultime 24 ore su tutto il territorio nazionale.

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Coronavirus, il bollettino di oggi 1 settembre

• 978 contagiati
• 8 morti
• 291 guariti

ANSA – Cosa succede con le scuole?

Inizia oggi il nuovo anno scolastico 2020/2021: gli insegnanti tornano a scuola per le prime riunioni e la pianificazione delle attività didattiche, in attesa del ritorno a scuola degli studenti. E riaprono oggi le scuole anche per il recupero degli apprendimenti. In alcuni casi questo verrà fatto in presenza, in altri, per il secondo grado, a distanza, a seconda dell’autonoma scelta delle singole scuole.

“Quello che stiamo per vivere è un inizio davvero particolare: tutti voi, docenti, dirigenti, personale Ata, siete ben consapevoli del fatto che stiamo per scrivere, insieme, un capitolo nuovo e determinante nella storia della nostra scuola”, ha scritto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una lettera aperta al personale scolastico. “Siate innanzitutto fieri del lavoro fin qui svolto. Veniamo da mesi difficili in cui, come comunità scolastica, abbiamo dovuto reagire ad una pandemia che ha colto il mondo di sorpresa, travolgendolo. Abbiamo affrontato un evento inatteso e davvero doloroso per noi che viviamo del contatto con gli studenti: la sospensione delle attività didattiche in presenza. La didattica a distanza, nonostante le difficoltà, ha tenuto vivo il legame con le nostre ragazze e con i nostri ragazzi”.

La reazione degli studenti

Oltre ai debiti e alle insufficienze, per gli studenti del liceo Leonardo di Milano, in pieno centro città a due passi dal Palazzo di Giustizia, il nemico del prossimo anno scolastico sono le mascherine. Obbligo di indossarle per tutta la durata della lezione: “è già fastidioso ora che facciamo poche ore di recupero – spiega Benedetta -, quando avremo l’orario normale sarà un incubo”. Gli studenti di via Corridoni entrano ed escono ad orari scaglionati, da ingressi e uscite separate, il personale scolastico misura la temperatura ad ogni ragazzo e richiama piccoli gruppetti che si formano all’esterno o nei corridoi chiedendo di “stare distanti”. In aula le classi sono dimezzate: ad un banco ci si siede, quello affianco è coperto di nastro rosso e bianco. (ANSA)

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