Boateng attacca la FIFA: “Non hanno fatto nulla contro il razzismo”

Kevin Prince Boateng, ex calciatore del Milan e oggi in forza al Besiktas, ha volute mandare una lettera al The Player’s Tribune in merito alla questione del razzismo. L’ex calciatore di Serie A non le manda a dire alla FIFA, ecco di seguito alcuni passaggi della sua critica.

Boateng: “La FIFA non ha mai fatto nulla contro il razzismo”

 

Boateng
Kevin Prince Boateng (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

 

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Un episodio al Milan

Sette anni fa giocavo con il Milan e in una gara amichevole c’era un gruppo di tifosi che si divertiva a fare gli ululati razzisti ogni volta che entravo in possesso del pallone. Erano passati 26 minuti e dissi all’arbitro che se li avessi sentiti di nuovo avrei smesso di giocare. Lui mi disse di continuare, ma poco dopo mentre stavo provando a dribblare un avversario continuarono. Presi la palla, la scagliai verso le tribune e me ne andai. Arbitro e avversari mi dissero di continuare a giocare e a quel punto gli risposi male. Quando eravamo sotto al tunnel, Ambrosini mi chiese se fossi sicuro. Gli risposi che lo ero al 100%. Entrammo negli spogliatoi e mi tolsi tutto. Arrivò l’arbitro e chiese se volessimo continuare. Massimo allora si alzò in piedi e disse che se io non avessi voluto continuare a giocare, nessuno avrebbe giocato

 

L’attacco alla Fifa

Credo che abbiano creato la task force per far vedere che stessero facendo qualcosa in quel momento. Non so perché non stiano facendo di più, andrebbe chiesto a loro. Sicuramente VAR e goal line technology sono più importanti della lotta al razzismo. Sono passati sette anni e non è cambiato assolutamente nulla. L’unica cosa che è cambiata è che il fenomeno è peggiorato

 

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