Baronio: “Sono preoccupato per la mia famiglia che vive a Brescia. Napoli, un bagaglio per il futuro”

Fino al gennaio scorso, a dirigere la Primavera del Napoli c’era Roberto Baronio. Oggi, dopo l’esonero, è tornato a Roma dove vive lontano, però, dalla sua famiglia di origine. Questa, infatti, si trova a Brescia, nel centro dell’epidemia da Coronavirus. Una situazione che vive con molta apprensione e di cui ha parlato in occasione di un’intervista ai microfoni de La Repubblica.

Le parole di Baronio

Baronio

“Ogni volta che squilla il telefono, c’è paura e preoccupazione. Io sono a Roma ma il pensiero costante è per mia madre e mio fratello. Mia madre vive a 25 km da Brescia, ha 74 ed ovviamente chiusa in casa. E’ sola ma si è organizzata con la spesa a domicilio. Mio fratello è nel comune vicino ma anche una minima distanza è diventato un vero e proprio ostacolo. Mi raccontano entrambi dell’emergenza. Tante persone non ci sono più. Il mio primo allenatore? Sì anche lui, Santi Sala. Era di vecchio stampo. Il dispiacere è stato enorme, mi voleva bene. Ed è venuto a mancare anche il papà di Dario Marolin, mio compagno alla Lazio. Vorresti dare una mano ma puoi solo aspettare. 

Napoli? Mi manca la quotidianità di una città geniale ed affascinante. Io vivevo a Caserta ma ero spesso a Napoli. Ho imparato a conoscere la città con la mia famiglia che mi raggiungeva nei weekend. Un bagaglio per il futuro”.

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