Avv. Grassani: “Della questione multe non se n’è parlato più, siamo come a fine febbraio”

Mattia Grassani, avvocato e legale del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della questione multe, ancora irrisolta dopo i fatti accaduti a novembre. Inoltre, l’avvocato, ha anche parlato della situazione dei rinnovi in casa Napoli, in particolare di Josè Maria Callejon.

LE PAROLE DELL’AVVOCATO GRASSANI

Verona-Napoli
 

Queste le parole del legale del Napoli Mattia Grassani: “Per come è stato gestito il tema complessivo di giocatori in prestito, abbiamo due punti deboli che non sono stati ancora chiariti. I giocatori che sono in scadenza di contratto, o in prestito, senza rinnovo non possono proseguire il loro percorso sino a fine stagione. C’è il concreto rischio che possano esserci organici peggiorati con la perdita di giocatori più o meno importanti. Questo altera l’equilibrio del campionato. 

LA QUESTIONE MULTE

Per quanto riguarda l’aspetto legale su Callejon non ho notizie effettive, se ne sta occupando il presidente e la dirigenza. Sulla questione multe siamo fermi. Dopo l’emergenza Coronavirus, la situazione è stagnante, siamo allo stesso punto di fine febbraio.

SU RRHAMANI E PETAGNA

Se non ci fosse stato lo slittamento della stagione, il primo di luglio gli azzurri avrebbero avuto due nuovi giocatori in rosa, in modo da iniziare anche un piccolo nuovo ciclo. Per quello che è accaduto ci troviamo davanti ad una situazione ibrida. Il Napoli ha dei calciatori in prestito, serve l’ok delle tre parti chiamate in causa per far tornare alla base i calciatori”.

IL FUTURO DI AREK MILIK

L’edizione odierna de Il Corriere del Mezzogiorno offre uno spunto interessante sulla situazione di Arek Milik. Il polacco, ieri contro il Verona, ha segnato il gol che ha sbloccato il match. Il rinnovo con il Napoli, però, tarda ad arrivare e le voci di una sua partenza a fine stagione si intensificano col passare dei giorni. Di seguito l’analisi del quotidiano, oggi in edicola.

“L’«altro» centravanti è prezioso almeno quanto il «primo». Milik lo è, anche se è diverso da Mertens: lui è freddo, meno empatico e anche meno mediatico. Ma fa gol ogni volta che viene chiamato in causa. Tocca quota dieci a Verona, sbloccando una partita che la squadra di Juric aveva iniziato, come al solito, con intensità e pressing asfissiante. E la dedica sui social va al papà: grazie di tutto, ti amo. Milik salta più di tutti su calcio d’angolo di Politano, il colpo di testa è perentorio. Se Gattuso avesse avuto bisogno di ulteriori conferme, sono arrivate dal gigante polacco che quando c’è si vede sempre. E non è soltanto la vena realizzativa a dargli la vetrina della serata, quanto lo spirito di sacrificio, il gioco di sponda che fa per i compagni.

Tornando a Milik, non può essere considerato un rincalzo e probabilmente il discorso sul rinnovo si riaprirà con il club nei prossimi giorni, Gattuso così come è successo anche con Mertens vorrà dire la sua”.

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