Focus Atalanta-Napoli: folate e amnesie, la ‘ricetta’ della Dea. Napoli, o la va o la spacca. Di sicuro non puoi più nasconderti! VIDEO

Con la gara di stasera l’Atalanta cercherà di agguantare la quinta finale della sua storia. La compagine bergamasca ha vinto questo trofeo nel 1963 e Gasperini – che pure ha contribuito a dare alla Dea una dimensione europea – vuole diventare leggenda regalando un trofeo che sarebbe il giusto suggello di un periodo a dir poco strepitoso. Al di là di ogni rivalità si può senz’altro riconoscere che l’Atalanta è una favola certificata del nostro calcio.

La Dea però vive di folate e amnesie. Questa la sua ricetta! Il rendimento è altalenante: l’Atalanta è senza vittorie nelle ultime tre gare (lo score dice 2 pareggi, 1 sconfitta). Non è un periodo positivissimo, ma gli orobici hanno segnato almeno 3 gol in sette delle ultime nove partite casalinghe (6 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta); d’altro canto ne hanno subiti tre in ciascuna delle ultime due.

Tutto su Atalanta-Napoli, in foto: Duvan Zapata, ex di turno

Getty Images

Solo uno degli ultimi 22 scontri diretti disputati a Bergamo è terminato con un pareggio a reti inviolate! Questo ci fa capire che, numeri alla mano, è improbabile che la partita finisca senza gol. Il Napoli, che ha vinto questo trofeo sei volte ed è l’attuale detentore della Coppa, punterà a qualificarsi per la seconda finale consecutiva. Non è mai successo prima.

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Venendo ai fatti di casa azzurra, il Napoli resta la seconda difesa migliore del campionato, il che aumenta le chance degli azzurri nel caso in cui si dovesse segnare. Anche per questo sembra assai complicato che Gattuso possa riproporre la difesa a 3 che dà compattezza alla squadra ma che contestualmente svilisce la costruzione del gioco. In casa partenopea oltre a Lozano (autentico leader tecnico della squadra) Politano è in rampa di lancio. L’ex Inter ha segnato tre gol nelle ultime quattro partite ufficiali Napoli.

IL PROFILO DEL TECNICO ATALANTINO

La vera curiosità però è la seguente: i due punti deboli dell’Atalanta coincidono perfettamente con quelli di forza del Napoli. Gli orobici infatti soffrono molto i tiri dalla lunga distanza. In questo fondamentale i partenopei hanno almeno tre cecchini: Politano, Zielinski ed Insigne. Inoltre, i ragazzi di Gasperini soffrono oltremodo i contropiedi, e anche questa voce è una di quelle forti in casa azzurra! Giocatori come Lozano che sono abilissimi ad attaccare la profondità possono fare la differenza. Guarda il video in allegato per lo studio completo.

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