ESCLUSIVA – Prof. Ascierto: “Farmaco in sperimentazione, vi dico quando avremo i dati a disposizione. Ringrazio De Laurentiis per un motivo”

Napoli è una delle città in prima linea nella guerra contro il Coronavirus. Uno dei medici maggiormente coinvolti è, certamente, Paolo Ascierto. L’oncologo del Pascale, infatti, ha dato inizio alla sperimentazione di un farmaco utilizzato per l’artrite che sembra poter dare speranza a chi lotta contro l’epidemia. È notizia di oggi che altri 4 pazienti, trattati con il Tocilizumab, sono stati estubati. Ai microfoni di CalcioNapoli1926.it, il professore ha sottolineato, però, che servirà ancora un mese per poter avere i dati a disposizione. Solo il tempo potrà dare risposte, ma intanto il dottor Ascierto ha voluto ringraziare i Club Napoli del mondo ed anche il presidente Aurelio De Laurentiis.

L’INTERVISTA AL PROFESSORE ASCIERTO

Ascierto ai microfoni di CalcioNapoli1926.it

Altri 4 pazienti estubati grazie al farmaco anti-artrite. A che punto è la sperimentazione? Cosa può dirci sull’Avigan?

“La sperimentazione è in corso, l’arruolamento si è chiuso. Nel giro di un mese dovremmo avere i dati. Il trattamento in questo momento lo si può comunque avere nell’ambito dello studio prospettico dell’AIFA (Agenzia Italia del Farmaco, ndr).

Sull’Avigan vale lo stesso discorso. Ci sono delle valutazioni in corso da parte dell’AIFA e stando a quanto ha comunicato sul sito non ci sono dati certi. La commissione tecnico-scientifica, però, è pronta a valutare tutti quelli che sono i farmaci potrebbero essere utili. Si tenga presente che per ciò che concerne lo studio del Tocilizumab (il farmaco anti-artrite, ndr) l’AIFA ha messo su un protocollo ed avviato una sperimentazione in 10 giorni. Si tratta di tempi da record”.

Ieri abbiamo assistito ad una leggera inflessione nei dati, in Campania solo 77 positivi. Come dobbiamo interpretare questo dato?

“Troppo presto per poter interpretare un dato. Sarebbe importante vedere un trend nell’arco di 4 o 5 giorni. Se c’è un trend a scendere in questo lasso di tempo, solo in quel momento si potrà dire che c’è un segnale di decremento e quindi di riduzione dell’infezione”.

A Bergamo la situazione è drammatica. Quanto può aver influito la “partita zero” di Champions League tra Atalanta e Valencia disputata a porte aperte?

“Difficile dirlo. Considerando però che in quel periodo in cui il Coronavirus circolava c’è stato un assembramento importante di persone dovute alla partita, è un’ipotesi”.

Anche i calciatori sono a rischio contagio. Quando potranno riprendere le attività?

“Purtroppo non possiamo fare una stima dei tempi. Sarà importante vedere quando ci sarà un trend in diminuzione. È chiaro che è difficile prevedere il picco. Le misure di isolamento contenitivo sono utili, lo abbiamo visto in Cina. A Wuhan in questo momento ci sono 0 casi. Queste misure, se funzioneranno, e mi auguro che funzionino quanto prima ovviamente saranno importanti. Da quel momento in poi potremmo vedere un trend in discesa”.

Vuole lanciare un appello ai tifosi del Napoli, ai napoletani e all’Italia?

“Voglio ringraziare i Club Napoli di tutto il mondo perché tutti i Club Napoli mi hanno mostrato affetto e solidarietà. Voglio ringraziare anche la società, nella persona del presidente De Laurentiis, che si è resa disponibile a darci una mano per l’emergenza. Grazie di cuore”.

A CURA DI: ARMANDO INNEGUALE

©RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: CALCIONAPOLI1926.IT

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