Agnelli punge: “La sentenza non ci tocca, riguarda il Napoli e le autorità. La gara non si può recuperare”

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, è intervenuto poco fa in conferenza stampa presso la sala “Gianni e Umberto Agnelli” dell’Allianz Stadium. Incontro instaurato a seguito dell’Assemblea ordinaria degli azionisti svolta in mattinata nella sede della Continassa. Il patron bianconero ha parlato di molti argomenti, punzecchiando anche il Napoli sulla questione 3-0 e possibile rinvio.

LE PAROLE DI ANDREA AGNELLI

Juventus,l'omaggio per lo Scudetto
Photo by Daniele Badolato – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images

Queste le parole di Andrea Agnelli, presidente della Juventus: “L’assemblea di oggi è stata in modalità virtuale, oggi era l’ultimo giorno e viste le ultime situazioni sanitarie ci è sembrato doveroso convocarla in modalità virtuale. Un pensiero personale va a tutte le famiglie coinvolte e allo staff sanitario. Questo è stato un anno agrodolce sia sul campo che fuori dal campo con grandi risultati e delusioni inaspettate. A gennaio ci siamo trovati a promuovere un aumento di capitale. Un grande plauso alla direzione sportiva, a Nedved che è qui, a Paratici che non è qui perché è entrato in bolla e a Cherubini. Rimango convinto che solo tra qualche anno ci potremo rendere conto di quanto fatto in questi anni.

Nei ringraziamenti non ho citato Sarri, è vero. Ma di Maurizio ho un ottimo ricordo come persona. Ho scoperto una persona colta, con diversi interessi al di là del calcio che vive in maniera coinvolgente e sono estremamente felice che abbia vinto questo scudetto con noi. All’interno dello spogliatoio si deve formare un’alchimia, con Maurizio non si è formata. Io stesso ho indicato che fosse lui a portare la coppa dello scudetto al museo e verrà ricordato come un allenatore vincente della Juventus.

La decisione del giudice sportivo? Questa è una vicenda dove noi siamo collaterali. Questo è qualcosa tra il Napoli e gli organi di giustizia, è qualcosa che non ci tocca. Il calendario non è congestionato, di più: ipotizzare oggi di recuperare una gara o due, significa di non poterlo fare. Il calendario andrà rivisto, torniamo al discorso del post 2024 quando si andrà a scadenza col calendario approvato da FIFA e confederazioni“.

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