Zaccheroni: “Ho chiuso mio padre in casa. Calcio? Andava fermato prima”

Zaccheroni: “Ho chiuso mio padre in casa. Calcio? Andava fermato prima”

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Zaccheroni

Alberto Zaccheroni, ex allenatore del Milan e del Giappone, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in merito alla situazione del Coronavirus. Di seguito le sue parole.

Zaccheroni: “Situazione delicata. Ho chiuso mio padre in casa”

 

Paura“E’ una situazione anomala per tutti. Non sono per niente abituato a stare in casa, ma è necessario per ridurre il contagio. Ho passato la mia vita a girare il mondo, ma adesso è giusto fermarsi. Mi godo di più la famiglia, è uno degli aspetti positivi della situazione: ho mio padre di 98 anni in casa, l’ho chiuso a doppia mandata subito. Credo che sia possibile che tutti noi abbiamo avuto qualche sintomo strano: palpebre gonfie, pressione sul petto… E’ una situazione molto particolare e delicata per ognuno di noi”.

Calcio stop“Il calcio andava fermato prima: nel match Parma-Brescia si è persa una grande occasione. Si era rimandata la gara per qualche ora, si doveva decidere per lo stop e basta. In modo tale che si sarebbero contenuti i contatti tra i calciatori anche in quel turno di campionato. Purtroppo col senno di poi è tutto più facile”.

 

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