Stendardo: “Napoli buon primo tempo, ma la testa è rivolta a Fiorentina e Juventus”

Stendardo: “Napoli buon primo tempo, ma la testa è rivolta a Fiorentina e Juventus”

L’ex calciatore Guglielmo Stendardo ha parlato del match che ha visto impegnati Napoli e Perugia

di Maria Ferriero, @m_ferriero
Stendardo sul Napoli

Il doppio ex di Lazio ed Atalanta, Guglielmo Stendardo, ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo. L’ex calciatore ha analizzato il momento del Napoli ma soprattutto si è focalizzato sul mercato dei partenopei. Chiosa anche sulla sfida vinta contro il Perugia e sulla prova offerta da alcuni calciatori azzurri.

Le parole di Stendardo

“Il Napoli ha fatto ciò che doveva fare, buon primo tempo, nel secondo tempo ha gestito la partita. Lazio e Inter passano ai quarti meritatamente. E’ molto difficile quando incontri Lukaku, Sanchez, ma il Cagliari deve ritrovare la convinzione e la determinazione se vuole continuare a crescere. Ieri il Napoli non è che abbia fatto una grande prestazione, ma ha avuto la bravura, la fortuna, di passare subito in vantaggio contro un avversario che ha tirato pochissimo in porta. A parte Iemmello, nella prima parte di gara, il Perugia non ha mai oltrepassato il centrocampo: si nota subito il divario tecnico. L’approccio alla partita poteva essere diverso, giocare con ritmi più altri e facendo qualcosa in più, ma credo che nella testa dei giocatori e in quella di Gattuso ci siano Fiorentina e Juventus. Non saranno due partite facili, visto il momento degli azzurri, saranno due test impegnativi.

Jorginho e Hamsik cessioni dolorose: due persone importanti fuori e dentro al campo e sostituirli non era facile, uguale per Albiol. Sono stati sostituiti da Fabian Ruiz, che davanti alla difesa non ha il passo giusto, i nuovi innesti vanno a migliorare un organico già competitivo. La prestazone di Demme di ieri non è giudicabile, ritmi lenti in cui il Napoli gestiva il vantaggio, bisogna vederli all’opera. Lozano ha creato occasioni nel primo tempo, nel secondo tempo calato, ci si aspetta molto di più per l’investimento. Per un calciatore che arriva da fuori, non è mai semplice adattarsi in Italia”.

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