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Delio Rossi: “Con Spalletti il Napoli quest’anno è partito benissimo”

Delio Rossi: “Con Spalletti il Napoli quest’anno è partito benissimo”

L'ex tecnico di Salernitana e Lazio è intervenuto a 1 Station Radio per parlare del Napoli di Spalletti

Ugo Panico

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Delio Rossi, ex allenatore, per commentare la situazione di Lazio, Salernitana e Napoli di Luciano Spalletti.

Rossi: "Se Spalletti è un po’ nervoso è a causa delle assenze"

 (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Per una neopromossa come la Salernitana è fondamentale il primo anno in Serie A. La storia del calcio ci insegna che se si resta in massima serie alla prima stagione, dopo diventa più facile. Ai granata manca qualcosa dal punto di vista della rosa, ma su questo ha inciso il discorso societario: a pochi giorni dall’inizio del campionato non si sapeva se Lotito sarebbe rimasto o meno al comando. Il presidente è una persona capace, bravo nel portare avanti progetti e nel circondarsi di figure importanti".

Sulla Lazio

" C’è stata una rivoluzione passando da Inzaghi a Sarri. Cambiando metodo di lavoro c’è bisogno di tempo affinché i calciatori capiscano le nuove richieste. Se a questo ci aggiungiamo che con Inzaghi i biancocelesti hanno fatto non bene, ma benissimo, per Sarri diventa più difficile imporsi, ancorché con Maurizio i calciatori devono faticare molto di più, e non sempre sono disposti a farlo. Col mister toscano bisogna seguire pedissequamente i suoi insegnamenti, si corre di più e ci si diverte di meno".

Su Spalletti

" Con la stessa rosa il Napoli non è andato nemmeno in Champions League, adesso, invece, sono partiti benissimo. Se Luciano è un po’ nervoso è perché sa che sta attraversando un momento difficile a causa delle assenze. Mertens e Petagna sono buone alternative, ma bisogna cambiare modo di giocare. A centrocampo, senza Anguissa, si dovrà fare di necessità virtù, perché nessuno ha le capacità di interdire del camerunense. Alla fine in campo di vanno i calciatori: senza loro, il sistema di gioco non serve a nulla. Fabian Ruiz e Zielinski sono pieni di talento, ma non li vedo bene avanti alla difesa, specie il polacco che in fase offensiva è devastante".