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Romero, l’agente: “Cristian fu vicino al Napoli. Spalletti? Per fare una grande squadra servono anche i giocatori”

BERGAMO, ITALY - FEBRUARY 24: Mariano of Real Madrid battles for possession with Cristian Romero of Atalanta B.C. during the UEFA Champions League Round of 16 match between Atalanta and Real Madrid at Gewiss Stadium on February 24, 2021 in Bergamo, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Paolo Palermo, socio e padre di Ciro Palermo, agente di Cristian Romero, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per parlare del calciatore argentino e del Napoli. Di seguito le sue parole. “Spalletti può gestire una piazza come...

Giuseppe Canetti

Paolo Palermo, socio e padre di Ciro Palermo, agente di Cristian Romero, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per parlare del calciatore argentino e del Napoli. Di seguito le sue parole.

"Spalletti può gestire una piazza come Napoli"

 (Getty Images)

Su Romero

"È il miglior difensore della Serie A? Sono orgoglioso e contento per lui e per mio figlio. Conosco Cristian da bambino, è stato un grande risultato. Sono contento per mio figlio che ha lavorato bene in agenzia, ha fatto tutto lui. Napoli? Fu la prima squadra a cui lo proposi. Giuntoli può dire quello che vuole ma è così. Entrai a Castel Volturno e feci il nome, mi offrirono il caffè e me ne andai. Mai avuta risposta. Ma alla fine nel calcio va così, nessuna polemica. Più di fare quanto ho fatto non potevo. Ha marcato Ronaldo, si allena con Messi ed è diventato il miglior difensore del campionato italiano, poco da dire".

Sul Napoli

"L'allenatore lo conosciamo, sicuramente può gestire una grande piazza come Napoli. È navigato, esperto e sveglio. Bisogna vedere se lui e il presidente collimano caratterialmente, con lui e con i tifosi. Spero che sia l'uomo giusto. Ma sono anche del parere che per fare una grande squadra non serve prendere solo l'allenatore di nome, servono i giocatori. I calciatori del Napoli non bravi ad alti livelli, non ci sono quelli che non hanno paura di giocare grandi partite. Sarri aveva giocatori come Jorginho, Allan e altri giocatori. Se quest'anno nel 4-2-3-1 ci fossero stati Allan, Jorginho e altri la squadra sarebbe stata più forte.

Io non posso pensare, da tifoso del Napoli, che non sia andato in Champions per gli errori arbitrali. Ma perché non ho battuto il Verona".