Petagna: “Spero di conquistare i tifosi, mi sento a casa. Un onore giocare con Mertens e Insigne, Gattuso grande esempio per noi”

di Mattia Fele
Allenamento Napoli report

Andrea Petagna ha parlato per la prima volta da calciatore del Napoli ai microfoni della radio ufficiale, Radio Kiss Kiss. Il calciatore ex Spal ha spaziato tra vari argomenti, mettendo fine a tutte le voci che vorrebbero una sua cessione in prestito.

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L’intervista di Petagna

NAPLES, ITALY – SEPTEMBER 11: Andrea Petagna of Napoli during the Pre-Season Friendly match between SSC Napoli and Pescara at Stadio San Paolo on September 11, 2020 in Naples, Italy. (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

“Spero di conquistare i tifosi nelle partite ufficiali e non sono nelle amichevoli, quando conterà qualcosa. Sono arrivato dieci giorni fa e mi sto integrando bene nel gruppo, non vedo l’ora che inizi il campionato per mostrare cosa so fare. Giocare con Insigne e Mertens è per me motivo di orgoglio e di onore. Li ho sempre ammirati in tv ed averli accanto è importante. C’è tanta competizione davanti ed è ottimo.

Sulla concorrenza in avanti “Questa è una grande squadra e nelle grandi squadre ci sono tanti grandi giocatori. E’ giusto che ci sia concorrenza. Sono tutti dei grandissimi giocatori, Mertens e Insigne sono due campioni assoluti che stanno facendo la storia del Napoli. Quando c’è tanta concorrenza i calciatori migliorano”.

Paragone con Cavani“Bisogna stare un attimo coi piedi per terra, stiamo parlando di Cavani che è un campione e ha segnato tanti gol qui e al PSG. Io mi sono conquistato tutto ciò che ho fatto. Io sono molto felice e nel mio piccolo spero di riuscire ad aiutare la squadra. Sono a disposizione del mio mister”

Su Gattuso“Ho avuto la fortuna di potermi allenare con lui quand’era ancora un giocatore del Milan anche se per poco tempo. E’ un esempio per tutti per la sua voglia di non mollare mai, lo era da calciatore e lo è da allenatore. Trasmette carica ed energie, voglio seguirlo perché con lui posso migliorare”.

Sulle sue doti: “Il mio forte sta nell’abbassarmi per dialogare con i compagni. Ma sono migliorato molto anche nel segnare reti, e posso ancora migliorare perché sono giovane. Ma le mie caratteristiche principali sono quelle di aprire gli spazi. Penso anche all’Europeo, è un obiettivo importante per me. La Nazionale passa però attraverso Napoli, devo allenarmi bene e giocare. Se farò bene, la Nazionale sarà una conseguenza”.

Sulla città “Non ero mai stato a Napoli e non vedevo l’ora di conoscerla. Non vedo l’ora che possa venire anche la mia famiglia per girarla insieme. E’ la prima volta che sono lontano da casa e non mi manca casa. C’è molta energia in città. Napoli mi fa sentire a casa. Sono qui da poco ma già mi piace molto l’ambiente. Ringrazio Lello che è la persona con cui ho girato la città”

Sul trasferimento al Napoli “Ho letto tante cose sul mio conto. Ma sono anni che gioco titolare in Serie A, questa maglia sento di averla conquistata. Il Napoli mi ha voluto e Giuntoli crede tanto in me. Io conosco le mie qualità. Purtroppo non sono potuto venire a gennaio, ma sono qui adesso e non vedo l’ora di cominciare”.

Obiettivi stagionali“Il Napoli è una grande squadra e deve tornare in Champions League. L’Europa League inoltre è un altro obiettivo perché è una coppa importante. Avremo tanti impegni, ma siamo attrezzati per giocare tutte le competizioni”.

 

 

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