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Pavarese: “Insigne ultima bandiera del nostro calcio, non andrà via”

 (Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Luigi Pavarese, ex direttore sportivo del Napoli, è intervenuto ai microfoni di 1 Station Radio per parlare di Lorenzo Insigne

Francesco Melluccio

Luigi Pavarese, ex direttore sportivo del Napoli, è intervenuto ai microfoni di 1 Station Radio per parlare di LorenzoInsigne e della questione contratto. Gli attriti delle ultime settimane tra il capitano e De Laurentiis, o almeno tra l'agente e il presidente, sono abbastanza chiari e esposti alla luce del sole. Ma cosa davvero conterà è la volontà del numero 24, da una vita in azzurro, che potrebbe diventare effettivamente l'ultima grande bandiera del nostro calcio.

Le parole di Luigi Pavarese su Insigne e il Napoli

Di Lorenzo, Juan Jesus, Insigne (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Di seguito le parole di Gigi Pavarese su Insigne e la questione rinnovo.

"Insigne è uno dei più forti giocatori italiani, il Napoli è fortunato ad averlo. Il ragazzo ha fatto tutta la sua carriera con la maglia azzurra, quando è andato altrove era per il suo percorso di crescita. È l’ultima bandiera del nostro calcio, un professionista come pochi, pertanto io non lo potrei mai vedere con un’altra maglia. Speriamo che questa bandiera non verrà ammainata. È stato uno dei migliori durante l’Europeo vinto dall’Italia, non capisco perché non sia stato inserito nella lista dei trenta candidati al Pallone d’Oro al pari di Chiesa, questo è scandaloso.

Il Napoli ha quattordici nazionali i quali torneranno a metà settimana prossima: più che le motivazioni, contro l’Inter conterà la freschezza fisica e la preparazione della partita. Spalletti ha fatto vedere tutte le qualità di questa squadra, che può essere camaleontica a seconda delle fasi del match. Il primo bilancio si farà a metà dicembre, dopo la gara contro l’Atalanta. La società che ha dato a Spalletti una squadra già rodata. Nota di merito anche per Cristiano Giuntoli che ha preso Anguissa, l’elemento che ha consentito di portare tutti i suoi compagni di squadra nel proprio ruolo naturale".