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Lo Monaco: “Per Insigne il Napoli potrebbe fare un sacrificio come con Hamsik”

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pietro Lo Monaco

Ugo Panico

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pietro Lo Monaco. L'ex direttore ha trattato i temi della lotta scudetto, la questione abbonmenti Dazn, del rinnovo di Insigne e di Osimhen e Koulibaly.

Lo Monaco: "Insigne? Per me ci sarà il rinnovo, lui vuole questo"

(Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Ecco le parole di Lo Monaco:

“Visto l’andamento e le prestazioni, sembra che Napoli e Milan siano le favorite per lo Scudetto. Gli azzurri, però, li vedo favoriti, sia per completezza di organico che per idee di gioco".

Su Osimhen  

"Osimhen? Ogni giocatore è unico a modo suo. Il fattore positivo è che in questa stagione sta dimostrando di valere l’investimento fatto dalla società, e si sta riprendendo dalla passata stagione".

Su Koulibaly

"Koulibaly? È uno dei centrali più forti al mondo, e quando non c’è la sua mancanza si sente forte. Non c’è bisogno di avere la fascia per essere capitani, e Kalidou è uno di questi, perché sa anche assumersi le sue responsabilità. Sotto la mia gestione affidavo la fascia ad un giocatore diverso ogni settimana, per far capire a tutti che erano importanti".

Sul rinnovo di Insigne

"Insigne? Per me resterà, lui vuole questo e la piazza lo acclama. Non credo che Adl voglia ridurgli così drasticamente l’ingaggio come dichiarato dal suo procuratore, ma di certo ci sarà bisogno di trovare un punto d’incontro. Ho la sensazione che con Lorenzo la società farà un sacrificio come fece, a suo tempo, con Hamsik. È poco bello che un procuratore faccia uscire certi discorsi sulla carta stampata".

Su Dazn 

"Dazn? Sta offrendo un servizio assolutamente inadeguato rispetto a quelle che erano le premesse, pertanto mi auguro che quantomeno non cambino le carte in tavola a stagione in corso, come pare potrebbe accadere con la questione della concurrency”.