Le parole dell'Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli Edoardo Cosenza
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Come riportato nell'edizione odierna di Repubblica Napoli entra ufficialmente nella corsa per ospitare gli Europei 2032. La candidatura è stata presentata con il progetto del nuovo stadio Diego Armando Maradona: previsti 63 mila posti, interventi di sostenibilità, nuovi servizi per i tifosi e un restyling completo entro il 2030. A seguire l'articolo.
Euro 2032, Napoli punta sul restyling del Maradona: le parole dell'Assessore Cosenza
“ Il dato è tratto. Napoli è ufficialmente candidata ad ospitare gli Europei 2032, che l'Italia organizzerà assieme alla Turchia. La Pec indirizzata a Figc e Uefa è stata inviata ieri come previsto. È stato l'assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, a dare la notizia attraverso un post su facebook in cui ha immortalato il momento del "clic", affidato al Capo di Gabinetto del Comune di Napoli, Grazie Falciatore e al suo capo staff, Lina Fedele. Ci sono anche i dettagli tecnici della mail: oltre 500 allegati per totale di 7 gigabyte. All'interno c'è il progetto del nuovo Maradona, considerato moltovalido dal ministro dello Sport, Andrea Abodi. C'è ovviamente ottimismo da parte del sindaco Gaetano Manfredi che si è speso in prima persona nelle ultime settimane parlando con il numero uno della Figc Giovanni Malagò, ma anche con il direttore esecutivo Uefa di Euro 2032 per l'Italia, Michele Uva. I dettagli saranno svelati ufficialmente martedì a Palazzo San Giacomo e naturalmente c'è curiosità per le novità del teatro calcistico dedicato alla memoria di Diego Armando Maradona. “Partiamo dalla capienza - spiega l'assessore Cosenza a Repubblica - sarà di 63.030 posti, quindi circa ottomila in più rispetto a quella attuale. Ci saranno dai 36 ai 40 skybox e 672 postazioni dedicate ai disabili con accompagnatore, quindi 336 coppie”. È stato garantito un investimento importante sul fotovoltaico nell'ambito della creazione di strumenti utili al rispetto dell'ambiente. “Saremo una eccellenza - continua Cosenza - sotto questo punto di vista”.Le idee sono chiare anche per quanto riguarda il crono programma dei lavori, finanziati dalla Regione con 150 milioni di euro e dal Comune con 50: “Ovviamente dovrà partire una gara per l'assegnazione. L'obiettivo - aggiunge Cosenza - è partire tra il 2027 e il 2028, dove, al termine della stagione sportiva, vorremmo concentrare gli interventi principali”.È garantita la piena capienza nonostante il cantiere: “Abbiamo anche inviato un documento all'Uefa in a cui rassicuriamo su questo aspetto. Il merito ovviamente è del recupero del terzo anello: gli interventi sono già cominciati. Il ripristino ci consentirà di spostare i tifosi quando ci saranno i lavori negli altri settori dello stadio”. L'idea è terminare il restyling nel 2030: “Per quella data avremo anche la linea 6 della metropolitana a pieno regime. Saremo uno dei pochi stadi d'Europa serviti da ben tre collegamenti pubblici: la linea 6, la linea 2 e la Cumana. Tra i requisiti dell'Uefa c'è la necessità che 1'80 per 100 dei tifosi possano raggiungere lo stadio senza auto”. Nel progetto ci sono anche nuovi parcheggi: "Sfrutteremo quelli non utilizzati di Italia '90.Proveremo a riaprire il più presto possibile i primi 30 che ci consentiranno di riaprire via Tansillo al traffico durante le partite, poi ce ne sono altri 200, inaugurati per i Mondiali del 1990 e mai utilizzati”. Napoli è ambiziosa: “Siamo pronti ad ospitare un quarto di finale ma con un piccolo sforzo saremo pronti - conclude Cosenza - pure per un'eventuale semifinale”.
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