Il giudice sportivo ha multato la SSC Napoli al termine della decima giornata di Serie A
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La SSC Napoli ha ricevuto un'ammenda da 5 mila euro per aver "intonato" alcuni cori offensivi nei confronti della tifoseria della Juventus, al termine della gara di domenica sera disputata tra le due squadre.
Una storia già sentita
Sembra uno scherzo, eppure è così, la SSC Napoli è stata multata dal Giudice Sportivo, al termine della decima giornata di Serie A, perché un gruppo di tifosi azzurri ha intonato parole poco conviviali alla tifoseria della Juventus.
La sanzione inflitta al Napoli dimostra ancora come ci siano due pesi e due misure che caratterizzano la giustizia sportiva in Italia.
Interi stadi e tifoserie, ogni settimana, anche quando i diretti avversari non sono gli azzurri, continuano a intonare cori discriminatori, invocando spesso anche "catastrofi naturali" fatte vedere anche dallo schermo del proprio cellulare al settore ospiti, che viene "multato" solo con un semplice richiamo, mentre non si hanno scrupoli se la parolina di troppo o il coro contro i rivali storici viene fatto dalla tifoseria partenopea, diventando subito una priorità da punire con una multa da 5.000 euro.
Non si tratta di soldi, sia chiaro, ma ciò deve far luce su come questa disparità di trattamento, che non fa bene al calcio e che conferma il solito copione: multe, squalifiche, ammende, divieti di trasferta e chi più ne ha più ne metta; quando in altre circostanze, forse una semplice telefonata può far chiudere un occhio a chi queste decisioni le prende senza cognizione di causa.
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