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Mancini: “Mi aspetto una finale aperta. Insigne anima di questa squadra”

(Photo by Getty Images)

Tra coloro che potranno assistere alla finale di Coppa Italia in diretta ci sarà anche Roberto Mancini. Lui che questa Coppa la conosce bene e ne ha collezionate ben 10 tra campo e panchina. Il commissario tecnico della Nazionale ha parlato di...

Maria Ferriero

Tra coloro che potranno assistere alla finale di Coppa Italia in diretta ci sarà anche Roberto Mancini. Lui che questa Coppa la conosce bene e ne ha collezionate ben 10 tra campo e panchina. Il commissario tecnico della Nazionale ha parlato di cosa si aspetta da questa finale in occasione di un'intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Coppa Italia, le parole di Mancini

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"Napoli-Juve è il primo trofeo assegnato dopo la pandemia. L'Olimpico riapre anche se vuoto: un segnale della vita che torna piano alla normalità. Finale? Mi aspetto una partita molto aperta ed equilibrata e non solo perché le finali sono partite particolari. Me l’aspetto perché il Napoli è forte, molto forte, più di quanto dica la classifica di campionato.

Gattuso? Chi lo riduce a un motivatore gli fa un torto. Lui è cresciuto di stagione in stagione. Ogni anno un po’. Ha accumulato conoscenze ed esperienze, anche sofferte, anche all’estero. Ha allenato un top club come il Milan, dove ha fatto bene. Sarri? Prendere una squadra che vince da tanti anni e tenerla davanti a tutti non è semplice come può sembrare. Ha trasmesso le sue idee e si vedono.

Nome vincente per il Napoli? Dico Mertens. Ha le caratteristiche per creare problemi alla difesa della Juventus. Insigne? In Nazionale ha sempre fatto bene. Con Gattuso ha ritrovato entusiasmo e convinzione. È l’anima. Il Napoli gli propone un disegno tattico molto simile a quello che svolge con noi e questo certamente lo aiuta. 

Politano? Ha qualità importanti, fisiche e tecniche. Può tornare utile alla Nazionale. Chi c’è stato, può sempre tornare. Di Lorenzo? Giocare partite importanti, vivere la Champions, lo ha fatto crescere senz’altro. È quello che auguro da sempre ai nostri giovani: esperienze in campo internazionale che fortificano carattere e autostima".