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Vives: “Napoli divertente, Spalletti tecnico esperto. Sul rinnovo di Insigne…”

Luciano Spalletti  (Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Ai microfoni di Radio Marte, Giuseppe Vives, ex calciatore azzurro, ha parlato del Napoli di Spalletti e della possibilità degli azzurri di vincere lo scudetto

Edoardo Riccio

Quest'oggi, ai microfoni di Radio Marte, Giuseppe Vives ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli di Spalletti e sulla prossima gara con il Torino. L'ex calciatore azzurro, inoltre, ha citato anche Insigne, per la problematica legata al rinnovo di contratto con gli azzurri.

Vives: "Il Napoli non dovrebbe far partire Insigne, perderebbe un leader"

 (Getty Images)

Di seguito le parole rilasciate dall'ex giocatore:

Su Napoli-Torino

"La vivrò con il cuore diviso, come l'affrontavo da giocatore. Io ho avuto il piacere di vivere l'esperienza nel Torino, ho capito cosa intendono i tifosi del Toro per un giocatore. Devi sudare la maglia, loro sono molto legati alla maglia, la storia del club dà un'emozione grandissima.

Quando c'era il 4 maggio per Superga io ci sono stato per tanti anni, l'emozione era sempre unica. Mi emozionavo sempre, ogni anno. Nell'ultimo anno sono stato anche capitano della squadra".

Sulla possibilità che il Napoli vinca lo scudetto

"La squadra è partita fortissimo, ho visto grandissima fiducia, dimostra di crederci tantissimo e in ogni partita dettano loro il gioco. Ho visto un Napoli che mi ha fatto avere il piacere di vederlo giocare, ti fa attaccare alla televisione".

Sul rinnovo di Insigne

"Mi auguro riescano a trovare l'accordo, lui sicuramente ha il Napoli nel cuore e farei di tutto per trovare un accordo. Fossi nella società ci penserei tantissimo a lasciar andare Insigne, se il Napoli perde lui perde un giocatre importante e una persona carismatica".

Su Spalletti e sul calcio moderno

"Spalletti allenatore intelligente, il Napoli è la squadra adatta per lui. La squadra fa un bel gioco e sta dimostrando di avere qualcosina in più rispetto agli altri. I momenti negativi ci saranno ma speriamo non siano molti.

Il calcio è un po' cambiato, ai ragazzi delle scuole calcio noi dobbiamo innanzitutto dare educazione. Bisogna formare degli adulti da mettere in società. Io ho giocato in Serie A ma quando ci sono arrivato è stata dura, dovevi soffrire per rimanerci".