Calcio Napoli Ultimissime Calcio Napoli Hojlund, sempre meno bomber: l'area di rigore è troppo poco frequentata - Mattino

Hojlund, sempre meno bomber: l'area di rigore è troppo poco frequentata - Mattino

Sara Ghezzi
I dati del danese dopo le prime 6 gare di questa stagione sono chiari

Rasmus Hojlund, come tutto il Napoli, sta vivendo un inizio di stagione complicato, condito, comunque, da due gol. Ma analizzando i suoi numeri, il danese sembra sempre più lontano dalla porta. Lo sottolinea l'edizione odierna de Il Mattino che specifica come Rasmus frequenti sempre meno l'area di rigore. A seguire un estratto dell'articolo.

Hojlund, sempre meno bomber: l'area di rigore è troppo poco frequentata

"I giornali e le novità non sempre vanno di pari passo. Ma in questo caso una "novità" degli ultimi anni come le heatmap è necessaria per provare a capire meglio le prime cinque gare di Serie a di Rasmus Hojlund. Un dato su tutti che è diventato "virale" nelle ore dopo la partita di Firenze: dei 12 tocchi registrati nei minuti in campo, appena 2 sono stati in area di rigore avversaria. L'ennesima gara di sacrificio per il danese: come più volte scritto anche in queste pagine, i due gol segnati fin qui dall'ex Manchester United sono stati più un "caso" (intendiamoci: dovuto al merito e alla bravura e al talento del calciatore) che figli del gioco offensivo della squadra di allegri. Di palloni giocabili in area avversaria non ne sono arrivati neppure al Franchi. Le due azioni in cui si è fatto notare il danese, sono partite entrambe molto lontano dall'area di rigore dei viola e si sono chiuse senza troppo successo. Sui piedi dei difensori avversari.

Torniamo alla heatmap che evidenzia le zone di campo in cui il calciatore azzurro ha stazionato di più: se si va a controllare quella totale delle prime gare di Serie A fin qui, si noterà come le zone di "competenza" più evidenti per Hojlund sono quelle a ridosso del cerchio di centrocampo. Un paradosso per chi di mestiere dovrebbe fare tutt'altro. Ma se si vanno a vedere i numeri complessivi, sarà facile intuire il perché: 2 soli tocchi in area non sono una novità per Rasmus, visto che aveva raccolto lo stesso dato contro il Genoa all'esordio in campionato e anche contro l'Inter a Milano. In quest'ultimo caso sarebbe anche più facile capire il perché, visto il livello dell'avversario. Proprio a Milano Hojlund aveva fatto gol con un tiro da fuori area, anche quello contro il Como era arrivato da una zona di campo e da una distanza simile. Contro la squadra di Cesc, aveva fatto un po' meglio: 3 tocchi complessivi in area nei suoi minuti in campo. Il dato peggiore? Ovviamente quello contro l'Arsenal che farebbe storia a sé (un solo pallone toccato in area di rigore dei Gunners); e quello migliore, ovviamente, contro il Bologna, nella gara meglio interpretata fin qui dalla squadra di Allegri. Almeno nei numeri e per metà partita. Che grande differenza rispetto a un anno fa: i 16 gol segnati con il Napoli nel primo anno azzurro erano arrivati tutti dentro l'area di rigore. Di destro, di sinistro, di testa anche, ma comunque tutti dal cuore dell'area, confermando i movimenti da bomber che pure si portava dietro da Old Trafford. Insomma, i gol vanno bene sempre, ma la prima missione di Rasmus - al ritorno dalla nazionale, ora sarà impegnato con la Danimarca in Nations League - sarà ritrovare l'essenza vera dell'attaccante. Stare in area di più e soprattutto meglio. Magari facendosi aiutare anche dai compagni: in questo senso, il rientro di calciatori come McTominay, Alisson o Neres può aiutare. Lo scorso erano stati le sue spalle preferite".

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