Giovane aveva impressionato Allegri fin dal ritiro di Dimaro, tanto da essere schierato in diverse posizioni del reparto offensivo. Poi, l'operazione per un'ernia inguinale ha condizionato il suo percorso a inizio stagione. Ora il brasiliano è tornato a disposizione e il tecnico gli ha confermato la propria fiducia, schierandolo anche in Champions League, dopo l'esclusione iniziale dalla lista UEFA. Come sottolinea l'edizione odierna de Il Mattino, il suo entusiasmo e la sua umiltà potrebbero rivelarsi armi preziose per il Napoli, alle prese con alcune difficoltà in fase offensiva. Di seguito, un estratto dell'articolo.
Giovane conquista Allegri: da Dimaro alla Champions, ora vuole prendersi la scena
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Giovane conquista Allegri: da Dimaro alla Champions, ora vuole prendersi la scena
"Il calcio nel sangue. Questione di DNA. Così come il dribbling, pacchetto completo in dotazione al 90% dei nati in terra brasiliana. Così Giovane non sfugge alle percentuali bulgare del suo paese, mentre sfugge eccome alle difese avversarie. Fin dal primo giorno di ritiro in Trentino si è messo in mostra facendo capire ad Allegri che dai suoi piedi poteva venir fuori qualcosa di interessante. Max lo ha tenuto d'occhio e lo ha studiato. Un po' esterno d'attacco, un po' seconda punta, a volte anche trequartista. Poi lo stop necessario per risolvere un problema di natura fisica che diversamente lo avrebbe portato a trascinarsi per tutta la stagione. Ma Allegri non ha mai smesso di aspettarlo. Ecco perché contro il Frosinone lo ha inserito appena è stato possibile e lui ha ricambiato la fiducia andando a sfornare subito l'assist per il 3-0 di De Bruyne. Non una cosa fine a se stessa - visto il risultato ormai già in cassaforte - ma una conferma dell'idea che l'allenatore si era fatto di lui. Al punto tale che alla vigilia della partenza per la Spagna Max lo ha inserito in lista Champions e il giorno dopo lo ha schierato titolare contro il Villarreal. Nessun particolare compito tattico, ma massima libertà di svariare su tutto il fronte d'attacco. Insomma, è lui l'uomo con il quale Hojlund dovrebbe dialogare e perché no anche alternarsi da qui in avanti considerando il momento di estrema difficoltà che sta vivendo Lucca. Il battesimo in Champions è stato in chiaroscuro.La prestazione offerta nel primo tempo è stata sicuramente positiva dal momento che è apparso uno dei più vivi nel Napoli: 3 duelli vinti, 2 contrasti vinti e 3 cross tentati a dimostrazione di quelle qualità che Max Allegri ha intravisto in lui a partire da Dimaro. Ma non solo, contro il Villarreal Giovane è andato sempre a cercare il pallone anche nella propria metà campo, dando l'impressione di stare molto bene dal punto di vista fisico. Ecco perché con l'avvicinarsi della sfida di domani pomeriggio in casa del Venezia si candida a tutti gli effetti per essere protagonista dall'inizio o almeno a gara in corso. Nessun muso lungo in caso di esclusione dall'undici titolare, il brasiliano conosce bene le gerarchie del Napoli e non ha alcuna intenzione di scavalcarle. Tra le sue qualità c'è la pazienza, che non gli manca e che gli permette di vivere con assoluta spensieratezza ogni difficoltà della vita. Rispetta le scelte dell'allenatore e vuole farsi trovare pronto. Proprio come fatto vedere con il Frosinone. Gli basta poco. Un dribbling nello stretto e un passaggio in profondità. Niente di più. Consapevole che alla prima occasione buona sarà lui a fare centro prendendosi la scena anche come bomber".
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