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ROME, ITALY - DECEMBER 16: AS Roma head coach Rudi Garcia looks on during the TIM Cup match between AS Roma and AC Spezia at Stadio Olimpico on December 16, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
All'interno del focus che La Gazzetta dello Sport ha dedicato a Rudi Garcia grande spazio trova un ritratto dell'uomo fuori dal campo. Ci sono molte cose interessanti da scoprire sul nuovo allenatore del Napoli.
Partiamo dall'attaccamento alla famiglia, valore molto importante per il neo tecnico del Napoli. Garcia ha ereditato il suo amore per il calcio dal papà José, che ha già vestito i panni del calciatore che dell'allenatore. Per quanto concerne invece la mamma, l'allenatore ha dichiarato nel 2014 che prima di ogni gara fa due telefonate: una a lei e l'altra al suo collaboratore tecnico che studia le squadre avversarie. Il cinquantanovenne trainer ama moltissimo le sue tre figlie e ha un carattere molto passionale come dimostra un episodio capitato ai tempi della Roma. In occasione di una vittoria in extremis dei giallorossi sul Genoa al Ferraris, scattò una rissa che lo vide aggredire uno steward. A fine gara Garcia, squalificato per due turni, dichiarò: "La verità è che ho preso il bastone e l’ho bastonato. Poi ho estratto la pistola e sparato alcuni colpi nelle gambe. Più ci attaccano, più lotteremo". Insomma un bel carattere quello dell'ex guida dell'Al-Nassr che ha sempre avuto una grande passione per i casinò. Altro grande hobby per l'erede di Spalletti sulla panchina del Napoli è la chitarra come dimostra il celebre video di presentazione al Lilla, in cui Garcia cantava e suona negli spogliatoi “Porompompero” di Manolo Escobar. Un apprezzamento che rappresenta un omaggio alle sue origini iberiche: i suoi nonni sono cresciuti nel paese di Garrucha, in Andalusia.
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