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Fedele su Insigne: “Se dovesse partire nessun dramma. E i tifosi…”

Fedele su Insigne: “Se dovesse partire nessun dramma. E i tifosi…”

"Ormai il calcio è come un azienda"

Giuseppe Canetti

Enrico Fedele, ex agente ed oggi opinionista, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per parlare delle principali vicende di casa Napoli. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le parole di Enrico Fedele

 Foto by Getty

Su Insigne

"Bisogna disperarsi se Insigne accettasse di andare in Canada? Assolutamente no, ormai il calcio è come un azienda. Le trattative quando sono così importanti non si dicono, se fosse ovviamente una trattativa quasi al 100% concreta. Quando ci troviamo davanti a certe somme io non è che non ci andrei, io già starei là. Il calciatore ha dato e avuto tanto, è Campione d'Europa ed è giusto che capitalizzi. Il Napoli non è stato tempestivo a rinnovargli il contratto e, quindi, si è trovato in questa situazione".

Su De Laurentiis-Insigne

"Qual è l'atteggiamento di De Laurentiis con Insigne? Quello del papà che dice al figliuolo 'io non ti posso dare di più' e lui risponde 'papà ma io voglio di più' e allora il papà replica 'te ne puoi andare con la mia benedizione'".

Su De Laurentiis e sulla reazione dei tifosi

"Quelle dei tifosi sono le prime reazioni dell'amante tradito, se De Laurentiis non può dare di più perché deve portare avanti la propria azienda, allora è giusto che Lorenzo la pensi allo stesso modo. Io credo che questa vicenda di Insigne sia stata una manna dal cielo per i social. La relazione dei tifosi con i giocatori napoletani? Credo che i napoletani vedano in un calciatore della propria città un cordone ombelicale che non si stacca, però, al giorno d'oggi il calcio è cambiato. Ci sono i romantici come me che hanno vissuto un certo calcio, ma ora non è così".

Sulla strategia societaria del club azzurro

"Il Napoli spende 100 milioni tra Lozano e Osimhen, considerando pure le altre spese come quelle di Lobotka, Demme, Petagna e Politano, non è vero che sta cercando di ridimensionarsi".

Su Mertens e sull'andamento del Napoli

"Abbiamo visto il Mertens dell'epoca di Sarri solo contro la Lazio perché le difese del tecnico toscano sono un po' allegre. Penso che sia stata una grande illusione quella partita, ma lo è stata anche quelle prime vittorie. Perdendo a Torino il Napoli rischia il quarto posto? Non c'è ombra di dubbio, perché i bianconeri vanno a -2 dalla quarta posizione Inter e Milan sono sicuri? certo sembrava che il Milan avesse avuto un momento di pausa con il Napoli e, invece, i rossoneri si sono ripresi con l'Empoli".