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Fabián, tecnica e magia in un sinistro divino: la sua assenza è un buco nero

(Getty Images)

Fabián Ruiz, magia e tecnica sposano le caratteristiche dello spagnolo

Leonardo Litterio

Magia, tecnica, visione e precisione tutto racchiuso in un unico piede: il sinistro di Fabián Ruiz. Quando lo spagnolo accarezza il pallone è pura poesia. La sua visione di gioco trasporta chi lo osserva in una dimensione pari alla metafisica. Eppure la sua assenza fa capire quanto il Napoli sia "Fabian dipendente".

Fabián Ruiz, tecnica e magia in un sinistro divino: la sua assenza è un buco nero

 (Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Il mediano non è mai stato il ruolo di Fabián Ruiz, evidentemente questa era una nota sfuggita agli occhi di qualcuno la scorsa stagione. Lo spagnolo era stato condannato per la sua lentezza ed era come se tutti si fossero dimenticati della magia del suo sinistro. Addirittura gli era stato assegnato l'appellativo di "cammellone".

Quest'anno il numero 8 del Napoli ha dimostrato che sono pochi i centrocampisti in Serie A che possono competere con le sue caratteristiche di gioco. La scorsa stagione Fabián in ben 42 partite tra Coppa Italia, campionato ed Europa League aveva totalizzato 3 gol ed un solo assist. Ad oggi in sole 18 partite l'ex Betis è già a 5 reti messe a segno e 3 assist. Ennesima dimostrazione che qualcosa che non andava nella scelta del suo ruolo dello scorso anno c'era.

La solitudine del centrocampo azzurro: un'assenza che pesa tonnellate

 ( Getty Images)

Nella sfida contro il Sassuolo, giocatasi a Reggio Emilia lo scorso 1 dicembre, al 66' Fabián Ruiz ha dovuto lasciare il campo a causa di un problema agli adduttori. Dopo aver messo a segno la prima rete della partita lo spagnolo nella seconda metà di gioco ha richiesto il cambio. Dopodiché sia contro il Leicester che contro Atalanta ed Empoli di Fabian nemmeno l'ombra.

Due sconfitte in campionato che pesano una tonnellata. Una tonnellata che poteva essere però sorretta dal piede del numero 8 azzurro. Ad oggi in un Napoli orfano di numerosi perni della squadra, l'assenza più silenziosa è quella di Fabian. Ma silenzio non corrisponde sempre, anzi mai, ad inferiorità. Il silenzio del centrocampista partenopeo verrà ripagato, questa però è un'altra storia che potrà raccontarci solo la magia del suo gioco.

Dunque dalle ceneri della scorsa stagione rinasce Fabián Ruiz, un calciatore adatto a chi assapora il calcio e non si limita solamente a guardarlo.

©️ RIPRODUZIONE RISERVATA a cura di Leonardo Litterio