Sott’ e ‘Ncoppa – Arbitri disastrosi in Europa o alibi italiano per mascherare i propri fallimenti?

Nel turno che si è appena concluso di Coppe Europee molte italiane, tra tutte il Napoli, sono uscite con le ossa rotte. In primis per demeriti propri, ma non sono mancati le lamentele per i torti arbitrali

di Tony Sarnataro

Arbitri disastrosi in Europa: non è un alibi

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

Arbitri disastrosi in Europa con le italiane: è un alibi?

Sicuramente le squadre italiane hanno le loro colpe, e la direzione dei fischietti arbitrali non deve essere un alibi. Pensare che con il rigore assegnato a Milinkovic-Savic, la Lazio usciva indenne dal confronto con il Bayern o che con una direzione più equa senza le perdite di tempo del Granada ieri sera, il Napoli passava il turno, è utopistico e irreale. Conta zero tutto questo, come anche le lamentele di Gasperini (un classico oramai) per l’espulsione di Freuler. Ma pensare che non ci siano stati questi episodi contro le squadre italiane significa non voler vedere la realtà ed essere ciechi. E ha fatto bene ieri Gattuso a pretendere il rispetto.

Possiamo aprire un capitolo su quanto le squadre italiane sono anni che faticano in Europa e sull’essere in difficoltà rispetto alle colleghe internazionali, ma occorre rispetto e avere delle direzioni di gara eque. Non è un alibi, è semplicemente la realtà dei fatti. E dire che ai vertici di FIFA e UEFA ci sono due italiani come Collina e Rossetti, ma qualcosa non va. Forse queste cariche tenute proprio da ex fischietti del nostro paese, ci fa essere invisi agli occhi dell’Europa. Come le squadre da punire. Ma sono tanti gli esempi nel corso degli anni, in cui le compagini italiane sono state fortemente penalizzate in Europa. Bisogna intervenire, e farlo al più presto.

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