Gattuso: “Napoli squadra perfetta, nessun paragone con Ancelotti. Obiettivo Champions”

Gattuso: “Napoli squadra perfetta, nessun paragone con Ancelotti. Obiettivo Champions”

di Luca D'Isanto, @Luca_disanto1

Gennaro Gattuso ha già diretto il suo primo allenamento con il Napoli a Castel Volturno. L’allenatore sarà presentato in conferenza stampa alle ore 18. Segui l’evento in diretta live su CalcioNapoli1926.it minuto per minuto.

Parla De Laurentiis: “Mi sembra doveroso ringraziare Ancelotti che ci ha seguito finora, rimango suo amico*. Lo ero prima rimango ora.  Tra noi c’è un rapporto limpido e sincero. Spesso tra marito e moglie ci si divorzia ma si mantengono buoni rapporti. Abbiamo lavorato insieme coltivando un sogno. Io anche per non rovinare il suo palmares di vittorie straordinarie, ho cercato di salvaguardarlo e gli ho detto che ognuno doveva andare per la sua strada”.

Napoli, Gattuso in conferenza

Parla Gattuso: “Il Napoli da dieci anni gioca da protagonisti. A livello di squadra e di singoli giocatori mi piace tantissimo, il 99% dei calciatori è funzionale alla mia idea di calcio. Ci siamo visti per la prima volta domenica, ho fatto sei ore di macchina all’andata e sei al ritorno. Ancelotti? Volevo chiamarlo già ieri, ci siamo sentiti stamattina. Sono stati due giorni difficili, sapevo che avrei dovuto spiegargli. Per me è stato un papà calcisticamente Carlo, abbiamo vinto tanto. Nei miei momenti di difficoltà in panchina l’ho sempre chiamato e si è messo a disposizione. Ma non avevo bisogno di conferme per sapere che grande uomo è. Ve lo dico già, non fate paragoni. Io sono un allenatore giovane e non mi posso paragonare a lui: spero di fare il 10% di quello che ha fatto Ancelotti in carriera.

L’obiettivo è centrare la Champions League, questa squadra non può non stare fuori l’Europa. Testa bassa e pedalare. Questa squadra ha l’obbligo di provarci e comandare le partite facendo un certo tipo di calcio. Pubblico allo stadio? Si risolve con i risultati e facendo un buon gioco.

Contratto? Noi siamo legati ai risultati. Sei mesi o l’opzione per un anno… Io sarei venuto anche per sei mesi, questa è un’opportunità importante. Questi calciatori sembrano fatti con il pennello per quello che voglio fare.

4-3-3? Non voglio dare indizi ai prossimi avversari, ma c’è la possibilità di fare calcio con questo sistema di gioco Ibrahimovic? Parlo solo di calciatori che ho adesso, troppo facile di parlare di Ibrahimovic, Ronaldo o Ronaldinho (anche se non gioca più). Voglio parlare solo di chi ho a disposizione”.

Il rapporto tra Gattuso e Ancelotti

“Ieri era una partita fondamentale per il club e non mi sembrava il caso di chiamare Ancelotti per discussioni. Ho fatto la scelta giusta a chiamare soltanto stamattina. Si cercano alibi quando si va male, possiamo migliorare in vari aspetti. Vedere questa squadra in settima posizione crea imbarazzo. Parlo di Champions League perché è anche il mio obiettivo, l’anno scorso l’ho mancata per un punto.

Ancelotti è una persona molto navigata, sa le cose che può dire a un collega e quello che non può dire. C’è stata grandissima disponibilità e apertura, mi tengo per me ciò che ci siamo detti. E’ stato importante sentire ciò che mi ha detto.

La squadra mi ha dato l’impressione di avere voglia di rivalsa. Sensazioni buone, ma sono arrivato soltanto alla mezza di oggi. Ho fatto i complimenti al presidente, non immaginavo una organizzazione delle strutture così di alto livello. So dove sono venuto, so come si ragiona qui tutta la settimana. Amo il mare e vengo da un paese di mare, ma ora mi sono messo in un mare grande. Devo stare attento a non affogare, ma io non ho paura. C’è bisogno di risultati e spero di fare risultati. Essere qua oggi è un motivo di orgoglio, ho rifiutato altre squadre perché non mi sentivo pronto, a livello funzionale non mi piacevano le squadre. So che sarà molto difficile, so che c’è da lavorare tanto. Adesso tocca a me e al mio staff fare cose importanti.

Un regista? Vale il discorso di prima, non parlo di calciatori non miei. Non parlo di mercato perché è una mancanza di rispetto verso i giocatori che alleno. E’ una domanda da fare al presidente se vuole rispondere, oppure al nostro grande direttore sportivo Giuntoli.

Io ho una moglie italo-scozzese, quando ragiona subito pensa in inglese. Io penso in calabrese,poi mi devo sforzare per trasformare in italiano ciò che penso. Per questo dico che sono orgoglioso di essere terrone, in famiglia c’è sempre stato il rispetto della tradizioni. Per questo dico sempre di essere orgoglioso di essere del Sud”.

Napoli, Gattuso: “Miracolo come San Gennaro? Non esageriamo”

“La percezione che c’è all’estero del Calcio Napoli è molto più importante di quella che c’è qui. Tanti calciatori sono richiesti e non sono stati venduti soltanto per merito del presidente. L’obiettivo è di riportare il Napoli dove merita, dobbiamo pedalare e vincere le ultime due partite prima della sosta natalizia.

San Gennaro? E’ un’offesa al Santo. L’obiettivo è tornare in Champions League, recuperare i punti che ci servono per il quarto posto.

Insigne? Punto su tutti i miei giocatori, è come gli altri un patrimonio del Calcio Napoli e devo riuscire a trasmettere fiducia. E’ nato qui, è simbolo e capitano di questa squadra. Ho il dovere di riuscire a recuperare tutti i giocatori e metterli in condizione di fare bene. Perché il presidente mi ha scelto? Mi metti in difficoltà, non lo so. Ho spiegato perché io ho scelto di venire qui, la scelta mia è stata facile. Ho detto subito sì, le discussioni sul denaro sono state poche. Perché sono stato scelto? Forse perché sono brutto, ho la barba e ora sono mezzo bianco e mezzo nero.

Ottavi di Champions? Ho altri problemi, fino a settembre… E’ una grande vetrina, ma penso alle prossime due partite prima della sosta. Come gira gira, ti fai il segno della croce”. Si conclude la conferenza stampa di Gattuso come nuovo allenatore del Napoli.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy