Gli azzurri scenderanno in campo contro l'Arsenal

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Il Napoli si prepara alla sfida con l'Arsenal: torello per gli azzurri a Castel Volturno - VIDEO

Il Napoli scenderà in campo in Champions contro l'Arsenal per l'ennesima notte magica di Champions League contro le grandi d'Europa. L'edizione odierna de Il Mattino ha ricordato le grandi sfide passate. A seguire un estratto dell'articolo.

Tornano le notti magiche di Champions contro le big: dal Liverpool al Borussia Dortmund

"Che notti, quelle notti. E quante notti magiche. Puro da preferito. Su tutte, forse, quella del 17 settembre 2019: il feeling con Ancelotti era ormai al capolinea ma contro i campioni d'Europa in carica del Liverpool, contro Salah, Firmino, Fabinho e Mané, guidati da Klopp, gli azzurri si imporranno per 2-0 con le reti di Mertens e Llorente. Due mesi dopo arrivarono l'ammutinamento post-Salisburgo e l'esonero di Carletto. Ma pure l'anno prima, la rete al 90' di Insigne condannò il Liverpool alla sconfitta a Napoli. In quell'edizione, nemmeno il Psg riuscì a passare a Fuorigrotta: 1-1. Le notti di Champions sono notti a parte: si indossa l'abito buono, si getta via la vecchia pelle, non c'è bisogno di discorsi motivazionali. Come dimenticare, poi, la doppietta di Cavani al Manchester City di Roberto Mancini, il 22 novembre del 2011 che regalò il successo agli azzurri per 2-0. E sempre in quell'edizione, anche l'1-1 con il Bayern Monaco con il rigore parato da De Sanctis a Mario Gomes. O la meravigliosa quanto inutile gloriosa serata del 2012, agli ottavi di finale contro il Chelsea, quando quel 3-1 di fatto illuse il popolo napoletano in vista della gara di ritorno di Londra, purtroppo amara. Ma alla fine, almeno, il Chelsea vinse la Champions. Insigne potrebbe raccontare della punizione-show con cui condannò alla capitolazione il Borussia Dortmund per 2-1 nell'allora San Paolo (allenatore di Benitez) in quell'incredibile edizione chiusa a 12 punti ma con l'eliminazione. E al San Paolo caddero oltre i tedeschi anche il Marsiglia e proprio l'Arsenal (2-0) che andò avanti per la migliore differenza reti. Proprio il 7 settembre, un'altra volta il Liverpool: era il 2022 e il Napoli di Luciano Spalletti alla prima giornata si impone in maniera schiacciante per 4-1 con la doppietta di Zielinski, il primo gol in azzurro di Anguissa e quello di Simeone. E sempre alla prima giornata, edizione 16/17 con Sarri in panchina, arriva il 4-2 al Benfica con le reti di Hamsik, Milik e la doppietta di Mertens. Che notti, certe notti. Non c'entra nulla Ligabue. Certo, qui hanno anche vinto le grandi: lo scorso anno, per esempio, nella sfida decisiva proprio al Maradona il Chelsea ha vinto per 3-2, condannando gli azzurri a un 30 posto nel girone di Champions (ma resta impressa la meraviglia di Antonio Vergara). Duelli sempre emozionanti: anche nella breve parentesi di Rudi Garcia, nel match con il Real Madrid il Napoli giocò praticamente alla pari finendo sconfitta (3-2) per uno sfortunato autogol di Meret sulla conclusione di Valverde. Nell'anno dello scudetto di Spalletti anche il cammino in Champions è stato mozzafiato: l'Ajax sconfitto 4-2 (dopo il 6-1 dell'Amsterdam Arena) ei Glasgow Rangers per 3-0. Una squadra che stregò l'Europa. Sono tante, le inglesi cadute al Maradona: dal City all'Arsenal dal Liverpool al Chelsea. Motivo per cui non bisogna tremare pensando all'arrivo dei campioni d'Inghilterra e finalisti dell'ultima edizione (vinta dal Psg solo ai calci di rigore). Ma il Napoli si trasforma al cospetto delle big europee: insomma, per i tifosi c'è da chiudere gli occhi e sognare un'altra grande impresa. E lo stesso vale per Max: 100 presenze in Champions, con domani sono proprio 101. È il suo ritorno dopo tre edizioni che ha visto da spettatore, ma per lui parlano le due finali conquistate sulla panchina della Juventus e un bilancio di 45 vinte, 26 pareggiate e 29 perse".
Napoli Champions

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