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Bagni: “Il Napoli farà strada. Il maggior pericolo? La reazione dopo un passo falso”

Salvatore Bagni (Photo by Gabriele Guerra / Iguana Press/Getty Images)

L'ex calciatore del Napoli, Salvatore Bagni, ha rilasciato alcune dichiarazioni quest'oggi a Radio Marte su alcuni temi attuali in casa azzurra

Tony Sarnataro

 L'ex calciatore del Napoli, Salvatore Bagni, ha rilasciato alcune dichiarazioni quest'oggi a Radio Marte su alcuni temi attuali in casa azzurra. A seguire le sue principali parole.

Le parole di Bagni

 (Getty Images)

"Più passano le partite e più sono convinto che il Napoli possa fare un campionato di altissimo livello. Il Torino era la partita più difficile dell'anno. Ti toglieva il respiro, hai sbagliato il rigore ma alla fine l'hai portata a casa. Ho vissuto il calcio dell'uomo contro uomo ed era difficile giocare, così è stato. Forse io ho marcato i più grandi di quell'epoca, come Platini e lo stesso Diego. Con uno che rompe le scatole vicino è difficile! Pensa quelli normali, o bravi, o i quasi campioni. Gioco dispendioso ma che ti può mettere in difficoltà. Ancora una volta nel finale, altro dato molto positivo, abbiamo 6 punti in più guadagnati negli ultimi minuti. Complimenti perché la squadra continua a crederci. L'errore più grave che il Napoli può commettere? Di poter continuare a fare questi risultati, perché poi un pareggio o una sconfitta ci staranno. In quel momento bisogna capire che ci sono altri risultati oltre la vittoria, con tutte le difficoltà del caso. Noi avemmo un partenza diversa da questa ma ci convincemmo di poter vincere il campionato dopo la vittoria di Torino. La difficoltà sarà questa: quale sarà la reazione alla prima battuta d'arresto? Spero succeda il più lontano possibile".

Sui singoli

 (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Bagni continua: "La squadra non si scompone: qualsiasi sia il risultato si continua fare la partita. Non si vedono palloni buttati ma ragionati. La palla arrivava oltre Osimhen che stoppava o si appoggiava. Non scomporsi e continuare a giocare. E non cambiare modo di giocare. La bellezza di questa squadra è questa. Osimhen? I ragazzi vanno fatti crescere e giudicati più avanti, quando era più giovane e arrivo in Bundesliga aveva già velocità ma era scomposto e non pronto. Ora magari il Wolfsburg si mangia le mani e i piedi. La gente pensava che potesse dare solo profondità e invece sa giocare molto bene per i compagni. Anguissa? Peccato che non segni 5-6 gol all'anno. Ha tutto ed è inconcepibile per me, deve fare le giocate più spesso. Però deve dare equilibrio al centrocampo e quindi non accorcia tante volte. Ma ha le qualità per diventare un giocatore straordinario. Questi gol li ha nel DNA. Bremer si è comportato molto bene, giocatore veloce e tecnico, ha marcato comunque bene Osimhen. Siamo primi in modo meritevole, con grande qualità. Tutte le altre, meno il Milan, sono lontanissime: guardiamo anche quello!".