Serie A, questione stipendi: almeno sei club non pagano da gennaio. La reazione dei calciatori

Serie A, questione stipendi: almeno sei club non pagano da gennaio. La reazione dei calciatori

L’edizione odierna di Repubblica si sofferma sulla ripresa della Serie A e sulla questione stipendi

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio

L’edizione odierna di Repubblica si sofferma sulla ripresa della Serie A e sulla questione stipendi. Il futuro del campionato rischia di deciderlo il numero di contagiati. Il CTS si riunirà oggi per dare il via libera agli allenamenti collettivi. La ripresa degli allenamenti di squadra, però, non è garanzia del nuovo via del campionato.

Serie A, questione stipendi in bilico

Serie A, il modello bundesliga
(Photo by Getty Images)

Quello che resta in bilico in Serie A è la questione stipendi. Che da qualche ora si sta trasformando in un vero e proprio braccio di ferro. Da una parte, i calciatori hanno replicato alla volontà dei club di non versare due stipendi (quattro in caso non si torni a giocare) rispondendo che, al massimo, rinunceranno al 25% di una mensilità, cioè ad una settimana di salario. Molti sono disposti a sacrificare tutto aprile, a patto che quei soldi siano destinati a dilettanti e femminile: irricevibile, per i club, che vorrebbero condividere il danno dall’interruzione dell’attività con i loro dipendenti. Molti, però, hanno colto l’occasione per esagerare: almeno sei club di Serie A non pagano gli stipendi da gennaio. Dalla loro le regole che impongono i controlli su gennaio-febbraio- marzo solo alla fine di giugno. Di contro, il pressing degli atleti: per loro, nonostante la paura degli infortuni, tornare a giocare è anche una questione di soldi.

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