Udinese, Pozzo sulla ripresa della Serie A: “Qualcuno vuole fare il furbo, ho le prove. Riprendere il 13 giugno? Insulto all’intelligenza”

Udinese, Pozzo sulla ripresa della Serie A: “Qualcuno vuole fare il furbo, ho le prove. Riprendere il 13 giugno? Insulto all’intelligenza”

di Armando Inneguale, @ArmInne28
Pozzo ripresa Serie A
Giampaolo Pozzo, presidente dell’Udinese, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Rai in merito alla ripresa della Serie A. Queste le sue parole.

LE PAROLE DI POZZO SULLA SERIE A

Pozzo ripresa Serie A

“Mi dispiace ci siano stati parecchi equivoci. Siamo sempre stati dentro la Lega operando, nei miei 35 anni, con una certa correttezza e rettitudine. Si tratta di un problema nato ai tempi del match tra Udinese e Fiorentina giocato a porte chiuse. Il club viola arriva qui con dei contagiati e con problemi di positività, noi veniamo coinvolti e andiamo in quarantena. La Fiorentina ha dirigenti che rimangono a letto per due mesi, i nostri medici si preoccupano perché la loro responsabilità è addirittura penale, ancora oggi. Se fosse solo un problema civile cercherei un’assicurazione, ma il problema è penale. Per tranquillizzare i medici e i dirigenti, ho sentito il dovere di mandare questa lettera”.
“Noi vogliamo giocare, è venuta fuori non una pandemia ma un pandemonio. 13 giugno? E’ un insulto all’intelligenza, qualsiasi preparatore atletico dirà che dopo due mesi e mezzo di inattività in appartamento, un calciatore avrebbe bisogno almeno di un mese di allenamenti veri, agonistici, con la palla, le partitelle, scontri fisici. Devo ringraziare il governo per la prudenza che sta utilizzando. C’è una grande dose di individualismo, egoismo, qualcuno vuole fare il furbo e ho le prove ma mi fermo qui per rispetto della categoria. Quando si riprende? A essere coerenti, abbiamo bisogno di allenarci per tutto il mese di giugno, poi a fine giugno si ricomincia”.
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