Spadafora: “Non esiste una data certa per la Serie A, mi auguro che il 13 giugno…”

Vincenzo Spadafora, Ministro per le politiche giovanili e lo sport nel Governo Conte, è intervenuto ai microfoni di CasaNapoli per commentare le possibilità di ripresa del campionato di Serie A il 13 giugno. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it:

“Io ho risposto in maniera molto dura al mondo del calcio, perché questo pretendeva di avere una data certa per la ripresa del campionato: non oggi che è legittimo, visto che il paese sta ripartendo ed è impensabile che proprio il calcio resti fuori da tutto questo. Ma per fare in modo da farlo tornare ad essere un momento di rigenerazione, di voglia di vedere qualcosa di bello e di positivo.

Credo che tutto debba essere fatto al tempo giusto. Oggi sono d’accordo: se ci sono le condizioni, non bisogna avere timore, bisogna riprendere. Perché è una grande occasione per dare anche compagnia e sollievo a tutti gli italiani. Ma facciamo le cose con calma. Da lunedì ripartono gli allenamenti e se i dati, come ci auguriamo tutti, ci conforteranno che la situazione è migliorata, sicuramente riprenderanno i campionati. Del calcio come di tutte le altre competizioni di tutte le altre discipline sportive”.

Spadafora: “Il mio auspicio è che il 13 giugno sia la data giusta”

Spadafora
(Photo by Getty Images)

“Noi stiamo lavorando per fare in modo che una volta che possa ripartire, ma poi anche concludersi. La prudenza che abbiamo avuto dal primo giorno, che è stata interpretata da qualcuno in malafede, come volontà di non far ripartire il campionato di calcio. Invece c’era la necessità di farlo ripartire, ma farlo ripartire in sicurezza. Oggi quello che sappiamo è che ripartono, o almeno lo speriamo, gli allenamenti. In questo caso, però, dipende dalle squadre, non più dal Governo che ha consentito la riapertura degli allenamenti di tutti gli sport di squadra, non solo del calcio da lunedì. Dire adesso, un mese prima, che il 13 Giugno è data certa, questo è impossibile. La vera riapertura del Paese è quella che parte da lunedì, ma bisognerà vedere come ripartirà il paese, come saranno le curve del contagio, bisognerà vedere una serie di indicatori. Il mio auspicio è lo stesso del Presidente Malagò, ovvero che il 13 Giugno sia la data giusta. E faremo tutto il possibile per arrivare a quella data con un’apertura in tutta sicurezza. Per poterlo confermare e darla come notizia certa, bisognerà aspettare ancora qualche giorno”.

Un parere sul protocollo

“Allora intanto il protocollo Figc ci era stato proposto poi sono state fatte delle osservazioni dal Comitato Scientifico – spiega Spadafora – La Figc ci ha scritto mercoledì scorso prima delle 16,00 dicendo di aver accettato le osservazioni del comitato. Poi qualcosa non è andata bene ma all’interno del mondo del calcio. Figc e Lega si sono confrontate ed evidentemente non erano allineate su questa adesione al protocollo. Io la lettera formale l’ho ricevuta, nella quale mi era stato detto “perfetto il protocollo va bene”. L’altro tema dell’autoisolamento non l’abbiamo proposto noi, né il Ministero né il Cts, ma avanzata a me dal Presidente della Lega e della Figc almeno un mese fa. Loro per venire incontro ad esigenze di salute del mondo dei calciatori avevano proposto questo autoisolamento. Se poi adesso hanno ripensato o hanno verificato che non tutte le squadre abbiano centri idonei per fare autoisolamento non tutte disponibili a prendere strutture alberghiere.

Sono questioni che non riguardano me, l’autoisolamento volontario non è stato chiesto né da me né dal Cts. Proposta autonoma degli interessati. Su quello che riguarda la responsabilità penale l’Inail ha chiarito molto bene; se si applicano i protocolli previsti, la responsabilità penale ricade soltanto quando non c’è l’attuazione dei protocolli previsti. Altrimenti si va in altre fattispecie. Non c’è la responsabilità penale di fatto senza fare una serie di precisazioni. La quarantena, anche iniziando il campionato, diventerebbe un problema per le squadre in quanto dovrebbero saltare 14 giorni. Ma si può ragionare nei prossimi giorni, cioè nel momento in cui vediamo l’evoluzione della curva dei contagi” conclude Spadafora ai microfoni di CasaNapoli.

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