Inter, il medico sociale Volpi: “Non possiamo essere responsabili per ciò che fanno i calciatori fuori dal campo”

Inter, il medico sociale Volpi: “Non possiamo essere responsabili per ciò che fanno i calciatori fuori dal campo”

di Armando Inneguale, @ArmInne28
Inter medico

Piero Volpi, medico sociale dell’Inter, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Calcio Club in merito alla ripresa della Serie A. Ha analizzato, in particolare, il protocollo necessario per far ripartire il calcio italiano.

INTER, LE PAROLE DEL MEDICO SOCIALE

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“Tutti hanno cercato di portare delle soluzioni. Questa crisi epidemica, però, lascia delle incertezze difficili da superare. Il mondo del calcio deve trasformarle in sicurezze e per farlo dobbiamo essere bravi tutti. Non si tratta di una guerra tra buoni e cattivi. La responsabilità di dolo deve essere verificata. Il giocatore si allena ed è controllato per 4 o 5 ore, ma poi se ne torna a casa. Il medico non può essere responsabile per la vita che fa al di fuori del campo e del centro sportivo. Il fatto di non fare il ritiro è importante sotto il punto di vista della responsabilità. I vertici, infatti, lavoreranno anche sul maxi ritiro. Non va trascurato, però, l’aspetto psicologico. Recludere ancora per un certo periodo i giocatori non è corretto”.

IL PUNTO SULLA SERIE A

L’ANSA, attraverso il proprio sito ufficiale, ha reso noto che gli allenamenti in Serie A proseguiranno in forma individuale. Il Cts, infatti, non ha validato ancora le regole per quelli collettivi. Stando ad una fonte interna al Ministero, il protocollo dovrebbe essere firmato nella giornata di domani.

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