Lo scudetto di Spalletti e il nuovo ciclo di Conte
Il terzo scudetto, quello del 2022/23, è forse stato il più sorprendente per modalità e per il distacco finale. Il trionfo arrivato dopo 33 anni, con Luciano Spalletti in panchina e una squadra guidata da Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia. Il georgiano, in particolare, una delle intuizioni di mercato più brillanti degli ultimi anni nel calcio italiano: acquistato per una cifra contenuta dalla Dinamo Batumi, diventò subito uno dei giocatori più elettrizzanti d'Europa. Il quarto scudetto, quello del 2025, ha confermato la solidità del progetto azzurro. A decidere il titolo fino all'ultima giornata i due innesti arrivati dal calciomercato estivo: Romelu Lukaku e Scott McTominay. Due colpi che Antonio Conte volle ha voluto con forza, convinto che fossero i profili giusti per dare equilibrio, fisicità e qualità a un gruppo nuovo e ambizioso.
Insomma, tappe che dimostrano che il calcio non è solo tattica e talento, ma anche visione e coraggio nelle scelte di mercato. In tal senso, il Napoli ha saputo rinascere dal fallimento, costruire cicli vincenti e restare fedele alla propria identità popolare e passionale. E, guardando al futuro, il prossimo colpo di mercato potrebbe essere già dietro l'angolo, costituendo l’ulteriore base per coltivare le proprie aspirazioni in Italia e all’estero.
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