Figc, Gravina: “Non ucciderò il calcio italiano. Stop al campionato? Responsabilità del governo”

Figc, Gravina: “Non ucciderò il calcio italiano. Stop al campionato? Responsabilità del governo”

di Maria Ferriero, @m_ferriero
FIGC, la nuova riunione

I rappresentanti del calcio italiano continuano a formulare proposte e possibili soluzioni per vedere il calcio ripartire. Tutto sempre nel rispetto della salute pubblica. Il programma, al momento, vede la ripresa degli allenamenti fissata al 4 maggio. Per la ripresa del campionato, invece, si potrebbe dover aspettare l’ultima settimana di maggio o la prima del mese di giugno. In ogni caso, l’obiettivo resta ricominciare e assegnare lo Scudetto sul campo. Ne ha parlato anche Gabriele Gravina, presidente della Figc, intervenuto ai microfoni di Rai 2 nel programma ‘Che tempo che fa’.

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Le parole di Gravina

Figc, le parole di Gravina
 

“Non posso fare la parte del becchino del calcio italiano. In questo momento ci sono due correnti di pensiero. Quella per la quale si dovrebbe chiudere tutta l’attività collegata al mondo dello sport e c’è, invece, una corrente che porto avanti ed è quella di continuare. Ripresa a giugno? Spero che l’Italia nel mese di giugno possa avere la possibilità di vivere un momento di sollievo diverso da quello che stiamo vivendo in questo momento. Al momento abbiamo un protocollo che abbiamo inviato anche ai ministri Spadafora e Speranza e ne aspettiamo solo la validazione. Per quanto riguarda tamponi e test ci sono cliniche organizzate per mettersi a disposizione. Questo non può rappresentare l’ostacolo per non far ripartire il calcio.

Stop al campionato? Una scelta di questo tipo comporterebbe una responsabilità gravissima ed è per questo che lascio decidere al governo. Chi vincerà? Il campionato lo vincerà la squadra che farà più punti perché sono convinto che continueremo a dare gioia e speranza agli italiani”.

 

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