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Caso arbitri, atti incompleti: il mistero del “loro” nelle parole di Rocchi
L'inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale non si è ancora rivelata, secondo Tuttosport a breve sapremo se si tratta di una nuova Calciopoli. Oggi davanti al pm Maurizio Ascione, parlerà Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, non è indagato ma sarà sentito solo come persona informata sui fatti:
"Magari ascolterà a sua volta l'intercettazione in cui Rocchi e Gervasoni, entrambi indagati per concorso (non tra loro) in frode sportiva e autosospesisi dalla Can, facevano riferimento a un 'Giorgio' e al fatto che 'loro' non volessero più vedere un certo arbitro. Cioè Doveri, secondo gli inquirenti, che indagano su un presunto incontro tra Schenone e Rocchi: era il 2 aprile, in campo c'erano Milan e Inter nella semifinale di andata di Coppa Italia. Schenone era in panchina e questo a dire il vero complica, pur non escludendola, la tesi che l'incontro ci sia stato. Che i due si parlassero non è comunque una notizia, visti i rispettivi ruoli e i comuni trascorsi in campo (Schenone ha fatto da assistente in alcune gare con Rocchi arbitro). Il punto è capre cosa si dicessero e in che toni, soprattutto se le parole dell'uno avessero effetto sulle designazioni dell'altro".
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