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Auriemma: “Offensivo parlare di riserve, ecco cosa è cambiato quest’anno”

Auriemma: “Offensivo parlare di riserve, ecco cosa è cambiato quest’anno”

Così Auriemma a Teleclub Italia

Giovanni Ibello

"Quest'anno c'è una serenità diversa nello spogliatoio e un Osimhenin più là davanti". Parole, musica e auspici del giornalista napoletano, Raffaele Auriemma, intervenuto a Club Napoli Night in onda su Teleclub Italia.

"Rispetto al Torino, saranno cambiati sette uomini ed è turnover - ha affermato rispondendo indirettamente a Spalletti che aveva elegantemente "scansato" il termine di uso comune in questi casi -. Piuttosto, sarebbe stato offensivo dire che domani giocano le riserve".

Così Auriemma a Teleclub Italia

Sui calci di rigore sbagliati da capitan Insigne, Auriemma è netto: "Non è da questi particolari che si giudica un giocatore - ha sottolineato parafrasando un famoso brano di De Gregori - ma è da questi particolari che si intuisce lo stato d'animo dell'uomo. E' è evidente che non è sereno per essere freddo dal dischetto ed è un momento della sua esistenza da rispettare. I tifosi e noi addetti ai lavori siamo dalla sua parte; chieda ai compagni se c'è qualcuno che si sente più sicuro essendo tutti un gruppo di amici".

Se Insigne non dovesse sentirsela, per Auriemma ci sarebbe "Osimhen, il più sfrontato dei giocatori che abbiamo, il quale si era avvicinato a Lorenzo dicendo 'Vuoi che lo tiri io?'". Ora però il prossimo impegno a stretto giro per gli azzurri è la gara di Europa League al Maradona che può già essere decisiva in chiave qualificazione. "Non sono d'accordo nel non dare importanza alla coppa. Va giocata con altri calciatori, che sono tutti bravi, ma le forze migliori - ha concluso il giornalista partenopeo - il Napoli le deve spendere in campionato".