Meret o Ospina? Questo è il dualismo che da tempo imperversa in casa Napoli, da almeno due anni. Non c’è una gerarchia riconosciuta e vera in casa azzurra per quanto riguarda la porta

Meret e il bisogno di una gerarchia fissa

Meret
(Getty Images)

Ospina o Meret?

La costruzione dal basso è una fissa di molti allenatori nel calcio d’oggi, ma non è un obbligo. La cosa più importante per un portiere, come riferito da molti portieri del passato, non ultimo Iezzo, è sentire la fiducia e avere una gerarchia fissa. L’unico ruolo del calcio dove si impone avere un titolare. Ci può stare l’alternanza coppa-campionato, ma non ad ogni gara come spesso avveniva con i due estremi difensori azzurri. Dunque, un titolare fisso, per dare stabilità alla porta, punto primo. Chi scegliere a quel punto? Ospina è un calciatore di valore, ma quanti anni può ancora avere da spendere tra i pali? Di contro c’è un giovane rampante, che ha già dimostrato di saperci fare, probabile futuro della Nazionale italiana (della nuova generazione per qualità tecniche è secondo solo a Donnarumma) e molto abile. L’ha dimostrato quando è stato chiamato in causa, ad esempio sabato scorso contro la Juventus. Meret è la soluzione, per non rimpiangerlo un giorno, vedere fare il fenomeno tra i pali di un’altra squadra. E pazienza se non sa costruire dal basso come Ospina, imparerà…

a cura di Tony Sarnataro e Giuseppe Canetti

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