Vi siete mai chiesti: "Ma che fine hanno fatto?". La rubrica "Chi ama non dimentica" si impegna a rispondere a questa domanda, informando i tifosi azzurri sulle recenti prestazioni degli ex Napoli
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Juve-Napoli da incubo: Alajbegovic e Boga salvano la panchina di Spalletti
Quello andato in scena è senza dubbio uno dei peggiori confronti tra Juventus e Napoli della storia recente. Un autentico pugno nello stomaco per chi ha vissuto l'era degli scontri al vertice tra queste due squadre. Novanta minuti vissuti nell'apatia più totale da parte di due formazioni apparse improvvisamente smarrite, senz'anima, senza la minima personalità e sprofondate in un vortice di estrema difficoltà tattica e mentale. Alla fine dei conti, in questo buco nero di errori e mediocrità, a spuntarla è la squadra di Luciano Spalletti, che si dimostra semplicemente la meno peggio e porta a casa un 2-0 pesantissimo. Una vittoria griffata non dal gioco o da chissà quale manovra elaborata, ma da due vere e proprie perle firmate da Alajbegovic e Boga. Due acuti isolati, due reti figlie esclusivamente di iniziative personali e di giocate estemporanee: gesti tecnici straordinari che, onestamente, poco o nulla hanno a che fare con la preparazione certosina di una partita o con la ferocia e l'intensità agonistica a cui la Juventus ci aveva abituato nei suoi anni d'oro. In mezzo a questo deserto di idee, la notizia vera è un'altra: Luciano Spalletti riesce a salvare la panchina, tirando un sospiro di sollievo gigantesco proprio battendo la sua ex squadra in una notte che sa più di sopravvivenza che di trionfo.
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