Vi siete mai chiesti: "Ma che fine hanno fatto?". La rubrica "Chi ama non dimentica" si impegna a rispondere a questa domanda, informando i tifosi azzurri sulle recenti prestazioni degli ex Napoli
Dopo due mesi, Kvaratskhelia è tornato al gol
Un'inizio di stagione difficile, una Nations League anonima e l'ingente peso delle aspettative. Poi la fitta concorrenza in attacco e i dibattiti sul Pallone D'Oro: se c'è una cosa che abbiamo imparato di Kvaratskhelia in questi anni è che il suo umore, la sua serenità e le sue emozioni condizionano inevitabilmente il suo andamento sul terreno di gioco. Il Paris Saint-Germain è diventata la squadra da battere, ha dominato per due anni consecutivi, spodestando gli storici top club dal trono di regina d'Europa e dando continuità a un progetto sostenibile. Ha integrato bene i giovani, ma ha anche consacrato alcuni calciatori, rendendoli top player mondiali. Kvara ne è l'esempio, da scommessa, è diventato grande al Napoli, fino ad essere annoverato tra i principali candidati alla vittoria del Pallone D'Oro. Dopo le prime due stagioni, l'annata 26/27 era iniziata con un'altro gol europeo e un altro trofeo alzato al cielo, nella finale di Supercoppa contro l'Aston Villa. Da lì, il vuoto: il georgiano non è più riuscito a incidere coi parigini e neanche con la sua Nazionale. La scorsa settimana, dopo quasi due mesi, Kvaratskhelia è tornato al gol, in campionato contro Le Mans. Chissà che non possa essere l'inizio di una ripresa, per tornare a brillare come ci ha abituati.
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