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Spalletti, l’amico di studi a Coverciano: “Venne a prendermi in stazione a Firenze”

Luciano Spalletti (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Antonio Merolla, compagno di studi di Spalletti e Andreazzoli al supercorso di Coverciano del 1999, ha rilasciato un'intervista a Il Mattino

Domenico D'Ausilio

Antonio Merolla, ex tecnico anche della Turris e compagno di studi di Spalletti e Andreazzoli al supercorso di Coverciano del 1999, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de Il Mattino.

Merolla su Spalletti e Andreazzoli

 (Photo by Marco Luzzani - Inter/FC Internazionale via Getty Images)

Che tipi erano i suoi compagni di corso?

"Due colleghi alla mano, sempre disponibili al confronto. Luciano allenava già in A ma non si dava arie. L'aspetto bello del supercorso era ciò che accadeva lontano dalle lezioni, quando ci incrociavamo nei viali o in albergo e ci scambiavamo opinioni. Io lo facevo con Gianni Simonelli, perfino in auto nei viaggi da Napoli a Firenze, e Spalletti con Andreazzoli: studiavano a tutte le ore. Una notte vidi le luci dell'aula nella palazzina dell'albergo accese a mezzanotte. Mi incuriosii ed entrai. C'erano loro, Luciano e Aurelio, che alla lavagna discutevano su un calcio d'angolo. Andarono avanti fino alle due di notte".

Un altro ricordo, dopo quello della seduta notturna in aula?

"Quando allenavo la Battipagliese, vi fu un contenzioso con la società per alcuni stipendi non pagati. Fui convocato a Firenze presso gli uffici della Lega di serie C per chiarimenti e in stazione venne a prendermi proprio Luciano: un gesto di grande gentilezza".