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Scudetto, vincerà chi gestirà meglio gli infortuni: Napoli il più disastrato

osimhen insigne napoli

Il più disastrato per la corsa scudetto è il Napoli a causa degli infortuni. Spalletti si è visto sfilare la colonna vertebrale della squadra

Domenico D'Ausilio

Il campionato è un Gran Premio equilibratissimo, le prime 4 riunite in 5 punti. Può deciderlo un pit-stop, un cambio gomme. Gli allenatori al muretto non sono stati mai così decisivi con le loro scelte e le loro strategie. In un torneo massacrato dagli infortuni, stressato da un calendario ingolfato e minato dal Covid, l’emergenza è diventata la normalità. Vincerà chi saprà gestirla meglio. Come riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il più disastrato per la corsa scudetto è il Napoli. Spalletti si è visto sfilare la colonna vertebrale della squadra: il totem difensivo (Koulibaly), la forza (Anguissa) e il genio (Fabian Ruiz, Insigne) del centrocampo, il gol (Osimhen).

Corsa scudetto, Napoli il più colpito dagli infortuni

fabian Ruiz

La difesa che aveva subito 3 gol in 11 giornate, ne ha presi 6 nelle ultime 4. Si ferma il gigante Kalidou proprio quando arriva lo scatenato Zapata (9 gol). Juan Jesus ha 111 minuti di campionato nelle gambe e una sola presenza da titolare, non gloriosa: Napoli-Verona 1-1. Spalletti dovrà essere bravo a ispirare autostima, anche nella mediana di scorta (Lobokta-Demme) che affronta il reparto più asfissiante del torneo. Ha ragione Spalletti: "Se li lasciamo palleggiare in ampiezza, sarà dura". La chiave è questa. Spalletti, squalificato, non potrà pilotare e animare il Napoli rammendato da bordo campo. Un’emergenza in più. Mertens sa cosa fare per sorprendere la Dea alle spalle. Perdere punti dopo il passo falso col Sassuolo potrebbe costare il sorpasso del Milan, psicologicamente fastidioso.