Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

rassegna

Crisi Serie A, la lettera di Dal Pino: “Ristori o gettiamo la spugna”

ROME, ITALY - DECEMBER 04: A general view of inside the stadium prior to during the Serie A match between AS Roma v FC Internazionale at Stadio Olimpico on December 04, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Il covid-19 e le restrizioni agli stadi stanno mettendo in ginocchio il calcio italiano. In una lettera del presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, si legge di ingenti perdite

Luigi Orti

Il mondo del calcio, a causa principalmente del Covid-19, sta affrontando un duro periodo di crisi. L'Italia, in particolare, ha subito delle ingenti perdite dovute sia alle continue riduzioni degli spettatori agli stadi, sia ai costanti focolai che affliggono le squadre. In seguito ai provvedimenti sulla riduzione degli spettatori allo stadio, Paolo Dal Pino, presidente della Lega Serie A, ha inviato una lettera alla sottosegretaria dello Sport, Valentina Vezzali, riportata dalla Gazzetta dello Sport.

Serie A, si pensa al modello francese

 (Getty Images)

La lettera inviata da Dal Pino, scritta in seguito all'approvazione del nuovo protocollo anti-covid, descrive una situazione alquanto drammatica, soffermandosi prima sull'ultima decisione riguardante gli spettatori allo stadio:

"La decisione non è stata facile, considerate le gravi perdite che determinerà in termini di incassi. Perdite che si aggiungeranno a quelle, gravissime, già patite nell’intero corso di questa pandemia dai nostri club, con riferimento sia alla contrazione dei ricavi sia alle onerose spese sostenute per porre in essere tutte le vigenti procedure di sicurezza d’accesso allo stadio. Perdite che, contrariamente ad altri settori d’impresa, hanno ricevuto ristori assolutamente minimali, inadeguati, e in palese disparità di trattamento, con riferimento, ad esempio, al settore cultura e spettacolo al quale apparteniamo. Servono misure di effettivo e concreto sostegno delle nostre società che sono al lumicino della resistenza gestionale".

Successivamente è intervenuto anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, dicendo:

"Dopo i contributi per le spese sanitarie, il riconoscimento dell’apprendistato professionale e la rateizzazione degli adempimenti fiscali e contributivi, confido si arrivi presto ad altri concreti riconoscimenti da parte del governo".

Questo "grido di allarme" di Dal Pino è arrivato al tavolo del presidente del Coni, Giovanni Malagò, il quale ha riconosciuto le perdite per oltre 500 milioni subite dal calcio professionistico e si sta impegnando per far arrivare i ristori.

Il modello a cui sta ispirando la Serie A è quello francese. Infatti è anche il paese in sono presenti le stesse limitazioni dell'Italia in ambito calcistico. Nei palazzetti i 5000 spettatori sono diventati 2000. Per questo il governo francese ha stanziato un budget di 8 miliardi per salvare il calcio. Per questo la Serie A, spera di poter arrivare alla medesima soluzione per evitare una possibile catastrofe economia.