Molto più di un’idea, sì, ma bisogna fare i conti con una serie di variabili non indipendenti: innanzitutto Anguissa, dicevamo, un protagonista assoluto dei trionfi degli ultimi anni al di là delle problematiche vissute nella stagione appena conclusa. E ancora: il Milan, considerando che il contratto del giocatore scadrà nel 2028. Poi l’ingaggio, da circa 5,5 milioni, un elemento da non sottovalutare considerando che l’obiettivo del Napoli è di abbattere il monte stipendi. E per finire la volontà di Rabiot, citata all’ultimo posto dell’elenco ma certamente decisiva: sotto questo aspetto, però, a fare la differenza è il rapporto con Allegri. Molto stretto. È una partita da giocare, insomma, ma per farsi un’idea precisa sulla situazione è necessario attendere la riorganizzazione del Milan, ancora senza dirigenti e allenatore dopo la rivoluzione di una settimana fa".
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